Economia

Fisco: 21 milioni di cittadini hanno debiti. 817 mld di arretrati, di cui la metà inesigibile

Fisco: 21 milioni di cittadini hanno debiti. Il 53% per meno di 1000 euro

Fisco: 21 milioni di cittadini hanno debiti. Il 53% per meno di 1000 euro

ROMA – Fisco: 21 milioni di cittadini hanno debiti. Il 53% per meno di 1000 euro. Ad oggi “ci sono circa 21 milioni di contribuenti che risultano avere debiti a vario titolo” con gli “oltre 8mila enti creditori” per cui esercita la riscossione Equitalia. Lo ha detto l’ad della società pubblica di riscossione Ernesto Maria Ruffini in audizione in commissione Finanze alla Camera sottolineando che “il 53% ha accumulato pendenze che non superano i 1000 euro”.

Il carico contabile residuo, affidato dagli 8 mila diversi enti creditori a Equitalia, dal 2000 a fine 2016, ammonta a 817 miliardi di euro. L’ad di Equitalia ha precisato che oltre il 43% della somma è “difficilmente recuperabile”.

Il 74% dei contribuenti ha debiti sotto i 5mila euro. I debiti tra i 1000 e i 5000 euro rappresentano il 20,4% del totale, il 7,1% si trova tra i 5mila e i 10mila euro, l’11,9% tra 10mila e 50mila mentre appena il 3% ha debiti tra 50 e 100mila euro e un altro 4% deve al fisco oltre 100mila euro.

Il 2016 è stato un anno record per il recupero dell’evasione pregressa con 19 miliardi di euro, “il maggiore risultato mai conseguito dall’istituzione” dell’Agenzia delle Entrate: lo ha detto il direttore dell’Agenzia, Rossella Orlandi un una audizione alla Commissione Finanze della Camera. Rispetto al 2015 (14,9 miliardi) si registra un aumento del 28% mentre rispetto al 2007 (6,4 miliardi) la cifra è triplicata. Dei 19 miliardi 10,5 derivano da attività di controllo sostanziale (è inclusa la voluntary disclosure) mentre 8 miliardi sono frutto di attività di liquidazione.

Dei 19 miliardi – ha spiegato Orlandi – 10,5 miliardi derivano da attività di controllo sostanziale, in crescita del 36% rispetto al 2015, 8 miliardi sono frutto di attività di liquidazione. “Si tratta – ha proseguito -di un’attività su cui abbiamo investito molto per affinare le nostre capacità di estrazione e di analisi ed evitare, quindi, l’invio di avvisi imprecisi o inesatti”. Nei 10,5 miliardi sono inclusi anche gli incassi da attività di accertamento relativa alla voluntary disclosure. Sono stati incassati oltre 4,1 miliardi .

Dalla voluntary disclosure (il rientro dei capitali non dichiarati detenuti all’estero) lo Stato ha incassato 4,6 miliardi compresi i primi mesi del 2017 (350 milioni quest’anno finora). Lo ha detto il direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi nel corso di un’audizione alla Camera spiegando che la stima basata sulle autoliquidazioni dei contribuenti era di 3,9 miliardi.

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