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Fisco Renzi: piano Irpef a 2 fasce, Pmi tassazione per cassa

ROMA – Fisco Renzi: piano Irpef a 2 fasce, Pmi tassazione per cassa. Il piano di riduzione delle fasce Irpef  è una misura allo studio del Governo da inserire nella prossima legge di bilancio. Non è l’unica novità annunciata: una flat tax per le piccole imprese con introduzione del criterio della tassazione per cassa, l’aumento della deducibilità dell’Imu sui capannoni, una più precisa e circoscritta definizione di autonoma organizzazione per consentire con più certezza l’esclusione dall’Irap delle micro-imprese. A breve, la presentazione di un nuovo pacchetto di semplificazioni con un correttivo alla delega fiscale o con misure ad hoc da inserire nel nuovo decreto legge sulla “finanza per la crescita 2.0″ in lavorazione tra Palazzo Chigi, Mef e Mise.

Irpef: da 5 fasce a 2.  “Abbiamo iniziato con gli 80 euro. L’ideale sarebbe ridurre le fasce Irpef, che sono cinque. Nel programma del centrosinistra 2013 c’erano due sole aliquote. Alla fine dovremo trovare il modo di avere quattrini su questo. Spero che riusciremo a farlo”. Lo ha dichiarato il premier Matteo Renzi nella diretta Twitter e Facebook #Matteorisponde.

Una proposta di rimodulazione sul tavolo è quella del sottosegretario all’Economia Zanetti. “Si tratta di introdurre un’aliquota unica al 27% per le fasce di reddito tra 15mila e 75mila euro, eliminando le aliquote del 38 e 41%. Una proposta che ha il pregio della semplicità, conserva la progressività dell’imposta e interviene dove il prelievo è più feroce, cioè sul ceto medio”. “L’operazione – ha avvertito un paio di settimane fa – può costare tra i 9 e i 12 miliardi di euro. Bisogna fare delle scelte”.

Fisco piccole imprese: verso tassazione per cassa. La misura, da inserire sempre nella prossima legge di bilancio, riguarda una nuova flat tax, una tassazione proporzionale pari all’aliquota Ires (dal 2017 sarà del 24% come prevede la stabilità 2016) per tutte le imprese personali che lasciano utili in azienda.

Come ha sottolineato Casero con la nuova tassa, già studiata con la delega fiscale come Imposta sul reddito dell’imprenditore e denominata Iri, il Governo vuole «parificare i criteri di tassazione dei redditi d’impresa a prescindere dalla forma giuridica adottata». In questo senso a completare il pacchetto per le piccole imprese si lavora all’introduzione del criterio di cassa anche per la determinazione del reddito prodotto dalle imprese personali in contabilità semplificata.

Un meccanismo che consentirebbe a questi soggetti, così come già avviene per gli autonomi, di pagare le tasse su quanto realmente “guadagnato” e di ridurre l’impatto negativo dei ritardati pagamenti delle fatture. (Marco Mobili, Il Sole 24 Ore)