Economia

Fitch abbassa il rating dell’Italia a BBB: “Rischi governo debole e populismo”

Fitch abbassa il rating dell'Italia a BBB: "Rischio governo debole e populismo"

Fitch abbassa il rating dell’Italia a BBB: “Rischio governo debole e populismo”

NEW YORK – L’agenzia americana Fitch ha abbassato il rating dell’Italia da “BBB+” a “BBB”, due gradini sopra il grado speculativo o junk (spazzatura), con outlook “stabile”. I rischi politici per l’Italia, sostiene l’agenzia, sono aumentati: “I rischi di un governo debole o instabile sono aumentati”, scrive Fitch, prevedendo una crescita per l’Italia dello 0,9% nel 2017 e dell’1,0% nel 2018.

L’agenzia internazionale punta il dito sulla debole crescita dell’economia italiana e sul ritardo nel consolidamento dei conti, sottolineando il “fallimento” sul fronte della riduzione dell’elevatissimo livello del debito pubblico. “Questo espone maggiormente il Paese a potenziali shock sfavorevoli”.

“Le debolezze delle banche” italiane aumentano i rischi al ribasso per l’economia e le finanze pubbliche, scrive Fitch in una nota, nella quale spiega che l’outlook per il settore bancario è “negativo” e questo è legato soprattutto alle sfide per ridurre i crediti deteriorati e la debole redditività.

Il più recente declassamento dell’Italia si era registrato lo scorso gennaio, quando l’agenzia canadese Dbrs aveva tolto l’ultima A all’Italia, declassandone il rating da “A-low” a “BBB high”, con prospettive stabili.

 

L’agenzia canadese aveva rivisto il suo giudizio per via di “una combinazione di fattori”, ma aveva sottolineato il peso di una crescente incertezza politica (soprattutto alla luce della bocciatura del referendum costituzionale del 4 dicembre). Anche in quel caso sotto accusa era finito il sistema bancario, definito “debole”.

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