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Flessibilità, FT: “Ha vinto Renzi”. +14 mld oggi, -3 nel ’17

ROMA – Flessibilità, FT: “Ha vinto Renzi”. +14 mld oggi, -3 nel ’17. L’Italia “è la grande vincitrice” nel confronto con l’Ue, dopo il via libera della Commissione a concederle una flessibilità sugli obiettivi di bilancio. E’ quanto scrive il Financial Times, sottolineando che dopo “mesi di pesante lobbying da parte di Matteo Renzi, Roma si è assicurata gran parte della flessibilità di bilancio che cercava”. Ma il quotidiano della City spiega anche che la decisione della Commissione europea di “tollerare” Paesi come l’Italia, la Francia e la Spagna sui conti, “ha innescato un intenso dibattito” al suo interno. E l’Ft ricorda inoltre che in cambio della flessibilità la Ue ha chiesto al governo italiano “un impegno chiaro e credibile” per il 2017.

“Flessibilità senza precedenti”. La Commissione Ue concederà all’Italia una flessibilità “senza precedenti, mai richiesta né ricevuta da nessun altro”, ma in cambio chiede al Governo di rispettare l’impegno di portare il deficit all’1,8% nel 2017, aggiungendo un piccolo sforzo da tre miliardi circa, per evitare che la deviazione dal consolidamento riscontrata quest’anno si trascini nel prossimo.

“La deviazione significativa sarà evitata”, assicura il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan ai commissari Dombrovskis e Moscovici. Mentre il premier Renzi, che loda il “lavoro straordinario” del suo ministro, definisce lo 0,85% di flessibilità ottenuta (un bonus da 14 miliardi) “un fatto importante” anche se “meno di quello che avrei voluto”.

Due lettere. La trattativa tra Commissione europea e Ministero del Tesoro si è conclusa con due nuove lettere, datate 17 maggio. La prima ad essere partita è quella dei responsabili della sorveglianza dei conti pubblici, Dombrovskis e Moscovici, sostenitori “dell’ambizioso piano di riforme italiano”.

Per questo annunciano che “è nostra intenzione raccomandare al collegio di concedere tutto lo 0,5% disponibile per le riforme, lo 0,25% per gli investimenti, lo 0,04% per l’aumento dei costi legati al flusso di migranti e lo 0,06% per le spese eccezionali legate alla sicurezza”. Solo sui migranti non viene accolta per intero la richiesta italiana di margini per 0,2%. Ma per i commissari si tratta di una concessione “senza precedenti”.

Che quindi ha bisogno di impegni “chiari e credibili” in cambio. L’anno a cui si guarda è il 2017. Perché una delle condizioni per ottenere la flessibilità sul 2016 è assicurare un percorso di rientro “credibile” verso l’obiettivo di medio termine (pareggio strutturale di bilancio).