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Francesco Caio (Poste): “I più furbi hanno investito su di noi” VIDEO

ROMA – Francesco Caio, amministratore delegato di Poste Italiane, è intervenuto a RepIdee in corso al Maxi di Roma ed ha parlato di risparmio spiegando che “nell’ea dei tassi zero, chi ha portato i soldi da noi lo ha fatto perché si fida”.

Da maggio 2014, Francesco Caio ricopre l’incarico di amministratore delegato e direttore generale del gruppo Poste Italiane S.p.A. In precedenza ha ricoperto ruoli dirigenziali per aziende private  ed è stato consulente per il Governo Inglese e poi per il Governo Italiano nella definizione delle strategie nazionali di digitalizzazione dei rispettivi Paesi.

La carriera di Francesco Caio inizia alla Olivetti e alla Sarin (gruppo STET), dove ha ricoperto rispettivamente i ruoli di product manager (1982-83) e di business planner (1984). Tra il 1986 e il 1991 lavora per la McKinsey & Company, multinazionale di consulenza di direzione, dove si è occupato in particolare di aziende operanti nel settore delle telecomunicazionie dell’alta tecnologia.

Dal 1991 fino al 1992 ritorna alla Olivetti dove conduce un processo di revisione aziendale che porta all’identificazione del ramo dei servizi di telecomunicazione quale area con le migliori prospettive di crescita. Questo processo, nel 1993, porta alla fondazione di Omnitel, primo operatore privato di telefonia mobile in Italia, da parte di un gruppo di shareholder capitanati da Olivetti. Caio ricoprire il ruolo di amministratore delegato di Omnitel fino al 1996.

Nel settembre del 1996, Vittorio Merloni nomina Francesco Caio amministratore delegato dell’omonima azienda con l’obiettivo di migliorare le performance finanziarie e la presenza del brand nei mercanti esteri. Caio è stato il primo amministratore delegato esterno alla Merloni.

Nel 2000, dopo le dimissioni da Merloni, fonda e diventa Chief Executive di Netscalibur, società di telecomunicazioni e servizi internet che vede tra gli investitori principali anche Morgan Stanley.

Nell’aprile del 2003 Cable & Wireless, il secondo gruppo di telecomunicazioni britannico, lo chiama per risanare i bilanci nominandolo Group Chief Executive. Durante la dirigenza di Caio, durata fino al 2006, la società riacquista competitività[13] e, dopo anni di perdita, ritorna a produrre utili.

Tra il settembre 2006 e l’aprile 2011, Francesco Caio diventa Presidente del CdA di Lehman Brothers Europe con il mandato di ampliare e rafforzare il rapporto con gli investitori europei. Nel 2008 Lehman Brothers Europe viene acquisita da Nomura e Caio viene nominato vicepresidente.

Tra il maggio 2011 e il dicembre 2013, prima di essere indicato nell’aprile 2014 amministratore delegato dal Governo italiano, Francesco Caio passa alla guida come amministratore delegato di Avio S.p.A., azienda italiana operante nel settore aerospaziale.  Nel dicembre 2012 la divisione aeronautica di Avio S.p.A. viene acquisita da General Electric per 3,3 miliardi di euro, mentre la divisione spazio rimane a Cinven e Finmeccanica con le stesse partecipazioni precedenti la vendita parziale. La divisione aeronautica acquisita da General Electric cambia quindi nome in Avio Aero.

Caio ha partecipato all’incontro organizzato dal quotidiano Repubblica, insieme a Fabio Bogo e Marco Panara e Marcello Esposito, docente di International Financial Markets. E lo stesso quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, ha pubblicato sul sito due video dell’incontro che vi riproponiamo.