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Generali: l’ad Mario Greco va via, titolo crolla -3%

MILANO – L’amministratore delegato Mario Greco ha lasciato la guida delle Assicurazioni Generali e in borsa il titolo della compagnia è andato giù del 3%, finendo per essere sospeso per eccesso di ribasso. Greco era arrivato nell’agosto 2012, quando un’azione Generali valeva 8,7 euro. Ora il titolo, con un rendimento del 10% annuo sotto la gestione di Greco, vale 13,9 euro.

Intanto Zurich ha annunciato la nomina di Mario Greco a Ceo (Chief executive officer) della compagnia. Assumerà l’incarico dal primo maggio (rpt. maggio). Succede a Tom de Swaan, che aveva assunto l’incarico ad interim dopo le dimissioni di Martin Senn a dicembre. Questo invece il comunicato ufficiale di Generali:

Generali comunica in una nota che il group ceo Mario Greco ha informato in serata il presidente Gabriele Galateri della sua “indisponibilità ad un altro mandato come amministratore delegato” alla scadenza di quello attuale, prevista con l’assemblea di bilancio. Greco ha manifestato la piena disponibilità a continuare a operare nella pienezza delle sue funzioni e nell’interesse delle Generali fino al termine dell’attuale mandato. Il presidente convocherà a breve il Cda per una riunione informativa.

Le voci dell’abbandono di Greco erano iniziate a girare dopo che l’anno scorso il manager aveva chiesto un rinnovo del suo contratto, che sarebbe scaduto nel 2016, fino al 2018. Un rinnovo negato dai soci di Generali, un no che ha segnato l’inizio della fine.

Il manager napoletano se ne va dopo 42 mesi in cui ha fatto segnare un +40% di aumento del valore del titolo, per una capitalizzazione che supera i 21 miliardi. Nel 2015 lo stipendio di Greco è stato di 3,25 milioni di euro fra fisso e bonus, più 112 mila euro di benefit e 776 mila euro in azioni Generali. Si legge su Affari e Finanza di Repubblica.it:

In aprile è in programma l’assemblea per l’approvazione dei conti e il rinnovo del consiglio d’amministrazione: solo fino a qualche mese fa la conferma di Greco fino al 2018 pareva scontata, d’altra parte gli azionisti erano convinti che le incomprensioni si sarebbero superate. Il suo futuro ora potrebbe essere al vertice di Zurich dopo che il primo dicembre scorso il ceo Martin Senn ha dato l’addio al gruppo svizzero. L’annuncio potrebbe arrivare il prossimo 11 febbraio con la presentazione dei conti, ma anche in questo caso la società non commenta.

Generali gestisce 480 miliardi di euro di attivi, pari al 30% circa del Pil italiano. Dal 2012 – sotto la guida di Greco – i nuovi premi raccolti dal Leone, in atteso del bilancio 2015, sono passati da 66 a 70 miliardi di euro con un risultato operativo salito da 4 a 4,5 miliardi di euro. In crescita anche l’utile netto: era a 94 milioni nel 2012 e nel 2014 è arrivato a 1,67 miliardi.

Greco, classe 1959, è alla guida di Generali dal primo agosto 2012; prima di approdare al Leone, era stato per cinque anni nel gruppo Zurich, dove aveva ricoperto fino a giugno 2012 l’incarico di Ceo General Insurance, ma la sua notorietà in Italia è dovuta agli anni in cui ha guidato il gruppo Ras. Nei mesi scorsi Mediobanca, primo azionista di Generali con il 13% circa del capitale, si era detta propensa a una conferma dei vertici uscenti, idea condivisa con gli altri soci: “Siamo soddisfatti – aveva detto l’a.d. dell’istituto, Alberto Nagel ha spiegato – del lavoro fatto dal consiglio di amministrazione, dal presidente e dall’amministratore delegato. La nostra intenzione è quella di confermare un assetto che si è dimostrato molto convincente in termini di strategia e di numeri”. Ora qualcosa è cambiato.