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Generali: utile 9 mesi 1,6 mld (-5,9%), premi -2,8%

ROMA – Generali registra nei primi nove mesi dell’anno un utile netto oltre gli 1,6 miliardi e in flessione del 5,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I premi complessivi raggiungono i 52,1 miliardi (-2,8%). Il risultato, segnala la compagnia in una nota, riflette il contesto finanziario dai bassi tassi di interesse e i programmati minori profitti di realizzo, frutto di una gestione in linea con la strategia di preservare la futura redditività.

Nei nove mesi, segnala poi Generali, prosegue la crescita del Danni (+1,5%) e l’approccio sempre più disciplinato nel segmento Vita (-4,5%), caratterizzato dall’ottima qualità della raccolta netta che supera i 10,1 miliardi (-7%). Il combined ratio è in miglioramento a 92,4% (-0,2 punti percentuali). Il risultato operativo va oltre i 3,6 miliardi (-5,6%), con un terzo trimestre in ripresa (+7,3%). Negli ultimi tre mesi l’utile netto è in accelerazione (+6,4%).

L’operating roe annualizzato è al 12,7%. A livello di capitale, l’economic solvency ratio va a 188% (202% a fine 2015). Il regulatory solvency ratio al 159% (171% a fine 2015). In Generali “la redditività operativa annualizzata”, al 12,7% nei risultati dei 9 mesi, “riflette il rallentamento registrato nell’ultimo trimestre del 2015″, ma “sarà a fine anno in linea con i target di piano”. Lo afferma il direttore generale e cfo della compagnia Alberto Minali nel commento ai risultati a fine settembre. I risultati presentati oggi, afferma poi Minali, “confermano la solidità del modello di business di Generali”.

“Prosegue infatti – segnala -, in un contesto di mercato ancora difficile, la gestione disciplinata nella raccolta Vita, tesa a privilegiare la qualità e la profittabilità, e aumenta la raccolta Danni, che ci consente di progredire in un segmento con ottimi livelli di redditività”.

“Con questa raccolta, frutto del lavoro di tutti i nostri collaboratori e delle reti – prosegue il direttore generale -, migliorano ulteriormente le performance tecniche, in particolare nel terzo trimestre che evidenzia un risultato operativo e un utile in aumento, nonostante gli andamenti finanziari scontino un rallentamento determinato dalla programmata riduzione dei profitti di realizzo, dalla persistente volatilità dei mercati e dal perdurare dei bassi tassi di interesse”.