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George Soros vende azioni, compra oro. Crisi globale arriva?

ROMA – George Soros vende azioni, compra oro. Crisi globale arriva? George Soros riduce i suoi investimenti nei titoli azionari americani. Nel primo trimestre li ha tagliati del 37% a 3,5 miliardi di dollari, acquistando però una quota da 264 milioni di dollari in Barrick Gold, il maggiore produttore di oro al mondo. Ricordiamo che Soros Fund Management LLC gestisce un portafoglio di 30 miliardi di dollari per Mr. Soros e famiglia.

Il quale George Soros, dopo un lungo periodo, è tornato a dirigere in prima persona gli affari: una notizia in sé, e preoccupante, considerando la storia finanziaria del personaggio. Gregory Zuckerman sul Wall Street Journal la interpreta come un segnale credibile in termini macroeconomici: il fondo Soros vende azioni e investe in oro o partecipazioni azionarie dei produttori del prezioso metallo. Significa che prevede turbolenze e debolezza del mercato finanziario prossimo venturo.

Queste mosse rappresentano un significativo cambio di prospettiva per Soros che diventò famoso quando, scommettendo contro la sterlina inglese nel 1992, guadagnò un miliardo di dollari. Negli ultimi anni aveva spostato la sua attenzione nelle public politics, nelle sue attività filantropiche e nel sostegno finanziario ai Democratici.

La scelta di tornare in pista in prima persona ha fatto arrabbiare parecchi executives delle società partecipate dal fondo. Il suo approccio recente riflette invece il pessimismo che circola tra i “colleghi” di Wall Street. E’ alla Cina che guardano: ogni rilassamento nel flusso degli investimenti avrà ricadute globali.

Dalle parti si registra un certo crescente scettiscismo sulla tenuta della crescita cinese, apprensione per la fuga di capitali, l’esaurirsi delle riserve in valuta estera. “La Cina sta affrontando un conflitto interno a livello di leadership che nel giro di un anno complicherà non poco la sua capacità di gestire le questioni finanziarie”, firmato George Soros.