Economia

Gucci, 900 assunzioni entro il 2018. E si cercano artigiani collaboratori

Gucci, 900 assunzioni entro il 2018. E si cercano artigiani collaboratori

Gucci, 900 assunzioni entro il 2018. E si cercano artigiani collaboratori

SCANDICCI (FIRENZE) – Da Gucci 900 assunzioni entro il 2018. E si cercano artigiani collaboratori. La maison toscana chiude un trimestre molto positivo, dopo un 2016 entusiasmante, e si prepara a potenziare il polo produttivo di Scandicci, alle porte di Firenze.

Non solo nuove assunzioni: Gucci ha anche lanciato un appello agli artigiani che vogliono collaborare con la casa d’alta moda.  Chi si vuole candidare può farlo al link www.diventafornitore.gucci.

Naturalmente il potenziamento del polo pellettiero Gucci determinerà un nuovo impulso anche nell’economia cittadina, visto che, spiega Fabrizio Morviducci su La Nazione

non solo sarà recuperato l’ex capannone della Matec, ma in vista c’è anche un ampliamento del quartier generale di via don Perosi. (…) E così, con un progetto sul medio e lungo periodo, arriveranno entro il 2018 novecento persone nel settore industriale e della produzione. La novità è stata decisa per lavorare alla crescita dell’azienda che sta vivendo un nuovo corso col presidente e ceo, Marco Bizzarri, e col direttore creativo Alessandro Michele.

A Scandicci, nello stabilimento di via don Perosi, si amplieranno le strutture, l’ex Matec ospiterà la formazione nazionale per l’azienda più l’artlab Gucci con un centro di eccellenza di pelletteria e calzature che impiegherà 800 lavoratori e che metterà insieme tutte le attività produttive: pelletteria e calzaturiero.

Soddisfatto delle novità di Gucci anche il sindaco di Scandicci, Sandro Fallani: 

“Tante assunzioni con fortissime ricadute sugli stabilimenti produttivi di Scandicci in piena espansione: la nuova sede nata dal recupero di Matec e l’ampliamento di Don Perosi che così diventeranno uno degli stabilimenti più grandi d’Italia. Un’opportunità straordinaria per i nostri ragazzi e per la città che così cresce e si rafforza dando lavoro vero e qualificato”.

 

 

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