Economia

Ilva, nei piani industriali fino a 6.500 esuberi. Sindacati: “Tagli inaccettabili”

Ilva, nei piani industriali fino a 6.500 esuberi. Sindacati: "Tagli inaccettabili"

Ilva, nei piani industriali fino a 6.500 esuberi. Sindacati: “Tagli inaccettabili” (Foto Ansa)

ROMA –  Per i sindacati sono “inaccettabili” 5-6000 esuberi all’Ilva di Taranto: lo hanno detto i rappresentanti dei lavoratori al termine dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico con il ministro Carlo Calenda e i commissari per la presentazione dei piani.

Il numero degli esuberi è previsto da entrambi i piani industriali presentati dalle due cordate in gara per Ilva e illustrate oggi ai sindacati. I sindacati si reincontreranno con il ministro il primo giugno per esprimere il proprio parere.

A parlare di “inaccettabilità” degli esuberi sono stati Fim, Fiom e Uilm al termine dell’incontro durante il quale sono state illustrate le proposte delle due cordate per il rilancio dell’Ilva, quella Arcelor Mittal-Marcegaglia e quella guidata da Acciaitalia. “Sia la proposta che è stata scelta dai commissari, ossia quella di Arcelor Mittal-Marcegaglia, sia l’altra proposta presentata da Acciaitalia prevedono una riduzione di occupazione inaccettabile. Si sta parlando di 5-6mila risorse in meno“, ha sottolineato il leader della Fiom, Maurizio Landini, al termine dell’incontro.

Incontro che Landini giudica “deludente anche perché non abbiamo capito quali sono le ragioni alla base delle quali è stata scelta una proposta rispetto a un’altra. Abbiamo chiesto una comparazione delle proposte per capire le ragioni. Vedremo in occasione del prossimo incontro del 1° giugno”, ha aggiunto il segretario Fiom, che sottolinea come “in questi mesi i sindacati non sono mai stati coinvolti nelle valutazioni dei piani industriali e ambientali per il rilancio dell’Ilva. Ancora adesso ci sono cose che non sono chiare e che vogliamo capire. Inaccettabile che ancora una volta siano i lavoratori a pagare sia in termini di esuberi sia in termini di stipendio” prosegue Landini.

Secondo quanto riferito dai sindacati gli esuberi previsti dal piano industriale presentato da Arcelor Mittal-Marcegaglia sono 4.800 al momento dell’acquisizione per poi salire a 5.800 nel 2023. Attualmente dei 14.200 dipendenti del gruppo Ilva quelli in cassa integrazione sono 4.100. Il costo del lavoro medio annuo previsto da Arcelo-Mittal è di 50.000 euro per poi salire a 52.000 euro a regime.

Per quanto riguarda, invece, il piano Acciaitalia, i tagli previsti sarebbero, sempre secondo i sindacati, 6.400 subito e con una forza lavoro di circa 7.800 addetti per poi portare gli addetti al 2024 a 10.800 con 3.200 esuberi. Il costo medio annuo del lavoro è previsto di 42.000 euro per poi raggiungere al 2024 44.000 euro.

“In vista dell’aggiudicazione cercheremo di far cambiare il piano sul numero degli esuberi. Riteniamo di poterci riuscire” ha commentato invece il segretario nazionale della Uilm, Rocco Palombella . “Il piano di Arcelor Mittal-Marcecaglia prevede che la produzione venga ridotta perché in siderurgia il numero degli addetti è strettamente legato alla quantità produttiva” ha proseguito Palombella. “Taranto – ha aggiunto – è un impianto che se non riesce a produrre 8 milioni di tonnellate l’anno va in default perché non riesce a coprire i costi”.

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