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Come pagare l’Imu. Modello F24, quote per Stato e Comuni, i codici

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ROMA – Sono finalmente giunte le istruzioni per pagare l’Imu. L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che deve essere usato il modello F24 e ha pubblicato i codici di tributo. La novità più rilevante sta nel fatto che la separazione tra ciò che spetta al Comune e ciò che spetta allo Stato la fa il contribuente. Quindi, con il codice 3912, già al momento dell’acconto, il 100% della tassa sulla prima casa va destinato al Comune. Per gli altri fabbricati, in generale le seconde case, con il codice 3918 si destina il 50% dell’Imu al Comune, con il codice 3919 si destina il restante 50% allo Stato. Il codice 3913 riguarda i fabbricati rurali ad uso strumentale, con Imu destinata al Comune. Sui  terreni il codice 3914 è per il Comune, il 3915 per lo Stato. Per le aree fabbricabili il 3916 al Comune, il 3917 allo Stato.

Con il provvedimento 2012/53909 si consente per l’Imu il solo uso del modello 24 e impone ai titolari di partita Iva di pagare in modalità telematica. Il nuovo F24 sarà semplificato e sostituirà il vecchio, quello che fa ancora riferimento all’Ici (va in pensione il 31 maggio 2013, a discrezione si può utilizzarlo avendo cura di indicare l’Imu nella sezione “Ici e altri tributi locali”). L’F24 di nuova generazione, consentirà di pagare e compensare Imu, imposte erariali, regionali e degli enti locali. Sarà la modalità più utilizzata da tutti i contribuenti che non pagano l’Iva e i contributi previdenziali anche se non sarà direttamente nominato F24-Imu. Non ci saranno dichiarazioni aggiuntive rispetto a quelle richieste per la vecchia Ici. A parte separare la quota erariale da quella comunale.


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