Economia

Intesa SanPaolo, sì all’acquisto di Veneto Banca e Popolare di Vicenza

Intesa SanPaolo, sì all'acquisto di Veneto Banca e Popolare di Vicenza

Intesa SanPaolo, sì all’acquisto di Veneto Banca e Popolare di Vicenza

MILANO – Intesa SanPaolo dice sì all’acquisto delle banche venete. Il Consiglio di amministrazione dell’istituto si è riunito mercoledì 21 giugno e ha deciso di dare la propria disponibilità all’acquisto del Banco Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. 

L’acquisizione disegnata dalla Ca’ de Sass, spiega Andrea Greco su Repubblica, prevede la continuità aziendale delle ex popolari, ma si limita all’attività commerciale dei due istituti e alla rete.

I circa 10 miliardi di euro di crediti deteriorati dovrebbero essere scorporati in una bad bank che lo Stato e i titolari dei bond subordinati veneti saranno chiamati a ricapitalizzare.

Nella nota diffusa, Intesa specifica che l’offerta per il trasferimento delle attività e passività delle venete prevede il pagamento di un “corrispettivo simbolico”.

Scrive Greco su Repubblica:

Secondo le condizioni poste dal compratore, l’operazione si potrà chiudere solo se neutrale dal punto di vista patrimoniale, cioè non se non renderà necessario un aumento del capitale da parte di Intesa Sanpaolo. Il comunicato stampa dell’offerente precisa inoltre che l’acquisizione eventuale non deve intaccare la politica di distribuzione dei dividendi e prevede la copertura degli oneri di “integrazione e razionalizzazione” legati all’accorpamento delle ex popolari. Intesa intende anche cautelarsi richiedendo la “sterilizzazione” di “rischi, obblighi e impegni” che dovessero emergere relativamente alla gestione delle due banche antecedente la cessione. Posizione condivisa dall’azionista Fondazione Cariplo, in particolare il suo presidente Giuseppe Guzzetti che si è detto “totalmente d’accordo” con quanto espresso dalla banca perché “capitale e cedola sono la bussola per Intesa”.

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