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Tasse, in Italia chi le paga? Solo metà di noi: evasori o..?

ROMA – Tasse, in Italia chi le paga? Irpef la paga la metà di noi. Su 60 milioni di italiani, appena la metà. Resto welfare gratis. Il Rapporto 2016 di Itinerari Previdenziali presentato in Parlamento conferma come in Italia, stando ai dati, quasi la metà dei cittadini non dispone di redditi e deve vivere pertanto a carico di qualcuno. Il rapporto fotografa il Bilancio del sistema previdenziale del 2013 studiando gli andamenti finanziari e demografici delle pensioni e dell’assistenza: un punto chiave è rappresentato proprio dalla verifica sul flusso delle entrate Irpef, cioè le tasse sul reddito delle persone, che concorrono al finanziamento del welfare italiano, in particolare per assistenza e sanità.

Da questo capitolo si capisce quanto sia vera la descrizione di una Italia – lo ricorda Giuliano Cazzola su Italia Oggi – “paese ad alta evasione fiscale abitato da benestanti poveri”. Solo che le tasse in parte non le pagano gli evasori nel senso proprio della parola, in parte sono i “poveri”, grazie a esenzioni, elusioni, concessioni, sotterfugi.

Tutti parlano di lotta alla evasione delle tasse, ma se cominciassero da lì avrebbero risolto almeno metà del problema.

Dal computo delle dichiarazioni Irpef si rileva che su 60 milioni di abitanti, sono 41 milioni (-500mila rispetto all’anno precedente) quelli che dichiarano: ma di questi solo 31 milioni versano qualcosa, cioè forniscono una dichiarazione con imposta netta positiva. Poco meno della metà degli abitanti italiani.

Il 3° Rapporto oltre ad analizzare i flussi delle contribuzioni sociali ha verificato anche le entrate Irpef che concorrono al finanziamento del welfare italiano, in particolare per assistenza e sanità. Dalle dichiarazioni Irpef 2014 (riferite all’anno 2013) risulta che il 46,5% dei contribuenti (19,079 milioni) ha redditi da zero o negativi fino a 15.000 euro, dichiara solo il 16,20% del totale dei redditi (130 miliardi), per un reddito medio di 6.851 euro (571 euro al mese, meno di un pensionato sociale con integrazione).

L’imposta media pagata è pari a 485 euro per contribuente, ma se si considera il rapporto tra cittadini italiani (60.782.668) e contribuenti (40.989.567), risulta che ogni contribuente ha in carico 1,483 cittadini. Ai 19,079 milioni di dichiaranti fino a 15.000 euro corrispondono quindi 28.295.197 cittadini, e l’imposta media annua pagata pro capite è pari a 327 euro. Per garantire la sola sanità – che costa 1.790 euro pro-capite – occorre che altri contribuenti si accollino un onere di circa 41 miliardi di euro. In queste condizioni il finanziamento del welfare, considerando la sfavorevole situazione demografica analizzata al capitolo 2, si fa assai impegnativo. (Itinerari Previdenziali, 3° Rapporto sul Bilancio del Sistema Previdenziale Italiano)