Economia

Istat: balzo del potere di acquisto, +1,6% nel 2016, top dal 2001

Istat: balzo del potere di acquisto, +1,6% nel 2016, top dal 2001

Istat: balzo del potere di acquisto, +1,6% nel 2016, top dal 2001

ROMA – Istat: balzo del potere di acquisto, +1,6% nel 2016, top dal 2001. Il potere d’acquisto delle famiglie nel 2016 è aumentato dell’1,6%, il rialzo maggiore dal 2001, ovvero da quindici anni. Lo rileva l’Istat, che però registra un calo dello 0,9% nell’ultimo trimestre dell’anno su base congiunturale. Per il 2016 l’Istat segna lo stesso aumento anche per il reddito disponibile delle famiglie, in aumento dell’1,6% sul 2015. L’incremento più forte dal 2011. Ma come il potere d’acquisto, che è il reddito reale, l’indice scende su base trimestrale (-0,6%). Tirando le fila dell’anno, sia la ricchezza nominale che quella depurata dall’inflazione, grazie a prezzi piatti, salgono.

Ce ne è così abbastanza per aumentare la propensione al risparmio e anche la spesa. Mentre in finale d’anno, quarto trimestre del 2016 sul quarto trimestre del 2015, diminuiscono sia il reddito disponibile che il potere d’acquisto, i consumi invece crescono a ‘danno’ della propensione a mettere da parte, in decisa contrazione. La propensione al risparmio delle famiglie nel 2016 ha fatto infatti un passo in avanti, salendo di 0,2 punti percentuali rispetto al 2015: dall’8,4% all’8,6%. L’Istat, tuttavia, rileva che per l’ultimo trimestre dell’anno segna un deciso calo congiunturale (un punto percentuale in meno).

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