Economia

Italia fuori dal G8: la previsione dei “gufi” inglesi

Italia fuori dal G8: la previsione dei "gufi" inglesi

Il rapporto “Welt 2016” del Center of Economic and Business Research di Londra

ROMA – L’Italia fuori dal G8 nel prossimo decennio: lo dicono quei “gufi” britannici del Center for Economic Business and Research nel rapporto “World Economic League Table 2016”. Secondo l’autorevole centro studi, il nostro Paese, ottava economia mondiale, nel 2030 perderà posizioni fino a piazzarsi tredicesimo. La Francia passerà dal quinto posto al nono, la Cina sorpasserà gli Stati Uniti, mentre la Gran Bretagna potrebbe salire fino a diventare la quarta economia al mondo.

Secondo il Center for Economics Business and Research l’Italia è zavorrata dalla crescita zero del Prodotto Interno Lordo e dal secondo debito più alto dell’Eurozona, pari al 132% del Pil. La Francia si trova in una situazione solo di poco migliore quanto a crescita e debito, mentre secondo il centro studi britannico va lenta sulla strada delle riforme (che poi significano tagli alla spesa pubblica e liberalizzazioni, secondo la ricetta del neoliberismo anglo-americano).

Le prime cinque economie del mondo dopo il 2030 saranno quindi Cina, Stati Uniti, India, Gran Bretagna e Brasile. Ma come, la Cina non sta rallentando? E infatti il sorpasso sugli Usa, inizialmente previsto per il 2025, è stato posticipato dagli analisti al 2029, mentre sulla strada delle Gran Bretagna ci potrebbe essere l’ostacolo “Brexit”, l’eventuale uscita dall’Unione Europea che fermerebbe la crescita economica del Regno Unito.

Sempre secondo il Center britannico, la Germania si avvantaggerà dell’afflusso dei migranti: “I migranti faranno aumentare i profitti, rallenteranno la crescita dei salari e allevieranno la mancanza di talenti”.

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