Blitz quotidiano
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Jobs Act crea posti di lavoro, per la Bce una “riforma modello”

ROMA – Jobs Act crea posti di lavoro, per la Bce una “riforma modello”. La riforma del mercato del lavoro introdotta in Italia nel 2015 ha altresì contribuito al rinnovato dinamismo dell’occupazione nel paese negli ultimi trimestri”. E’ quanto si legge in merito agli effetti del Jobs Act nel bollettino mensile della Bce, che sottolinea come “in Italia è stata registrata negli ultimi quattro trimestri un’accelerazione” dell’occupazione, anche se il nostro Paese, insieme alla Francia, ha contribuito meno di Germania a Spagna alla ripresa dell’occupazione nell’area dell’euro.

La Brexit rischia di pesare sull’export e gli investimenti europei. Nel bollettino economico la Bce segnala come i rischi “per le prospettive del commercio” del’area euro “restino orientati verso il basso e sono connessi principalmente agli effetti negativi del referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Ue”. La crescita delle esportazioni di beni verso il Regno Unito, notano gli esperti dell’Eurotower “ha cominciato a perdere slancio già all’inizio del 2016. Si è aggiunto il forte deprezzamento della sterlina rispetto all’euro.

È probabile che la minore domanda di importazioni nel Regno Unito abbia non solo un effetto diretto negativo sul commercio dell’area dell’euro, visto che il Regno Unito è uno dei principali partner commerciali dell’area, ma anche un effetto indiretto sull’interscambio attraverso altri paesi”. Inoltre “le incertezze legate alle future relazioni tra l’UE e il Regno Unito e le potenziali implicazioni per l’economia dell’area dell’euro potrebbero gravare sulle prospettive di investimento”.

Ulteriore risanamento in Paesi con alto debito. Il Bollettino riprende anche il tema già evidenziato dal presidente della Bce, Mario Draghi, in merito alla necessità che “i paesi dell’area dell’euro con margine di intervento sui conti pubblici ricorrano a questo spazio di manovra, ad esempio attraverso l’espansione degli investimenti pubblici”.

Commentando le mancate decisioni della Commissione Ue nei confronti di Spagna e Portogallo, la Bce sottolinea che “in prospettiva, occorrerà impegnarsi affinché i documenti programmatici di bilancio siano efficaci come allarme preventivo e strumento correttivo. Questo rende necessaria l’applicazione piena e coerente, nel tempo e fra paesi, delle disposizioni previste dal cosiddetto ‘two-pack'”, ovvero quelle che mirano a rafforzare la vigilanza sugli Stati in difficoltà economiche finanziarie con rischi di contagio sull’Eurozona o su quelli che già ricevono assistenza finanziaria e quelle che chiedono agli Stati Ue di migliorare le proprie previsioni economiche e il controllo sul bilancio affidando entrambi ad organismi indipendenti.