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Goldman Sachs subprime multa 5 mld. Grande Scommessa insegna

Goldman Sachs pagherà 5,1 miliardi di dollari: l'accordo riguarda il ruolo della banca nella crisi dei subprime. Come nel film La Grande Scommessa con Brad Pitt

ROMA – Goldman Sachs, la più grande banca del mondo, pagherà una maxi multa da 5,1 miliardi di dollari nel tentativo di lasciarsi alle spalle uno dei maggiori problemi legali della crisi. Un maxi patteggiamento per la banca guidata da Lloyd Blankfein che si impegna a sborsare 5,1 miliardi di dollari, di cui 2,5 di sanzione civile per risolvere la disputa con le autorità americane sui Residential Mortgage Backed Security, i titoli legati ai mutui.

Si tratta dell’esito quanto mai reale – in miliardi di dollari – di una vicenda che il recente e acclamato film “La Grande Scommessa” di Adam McKay (tratto dal libro di Michael Lewis), fra i più accreditati a vincere il premio Oscar, cerca di raccontare. La “anatomia di un collasso”, in questo caso dal punto di vista di quegli scaltri investitori che proprio alle banche hanno appioppato i famigerati credit default swap, cioè assicurazioni contro il rischio di crollo del mercato immobiliare.

Che puntualmente avviene perché basato su una gigantesca bolla formata da mutui subprime ad alto rischio: le banche, miopi o colluse, credono invece che il mercato sia sicuro e accettano volentieri quelle assicurazioni proposte dagli investitori sperando di guadagnarci. Christian Bale, Steve Carell, Ryan Gosling e Brad Pitt fanno parte del supercast: interpretano con bravura degli squali della finanza che con lungimiranza capiscono il rischio e decidono di scommetterci sopra. Guadagneranno una montagna di soldi, creeranno profitti del 489% ma scommettendo appunto sul crollo di un intero sistema finanziario. 

Il titolo originale in realtà è “The Big Short”, diremmo il grande “scoperto”, cioè le vendite allo scoperto: in sostanza, tu puoi vendere a uno o più soggetti terzi titoli che non possiedi. La banca, o un intermediario, è come se prestasse un titolo a un certo interesse all’investitore che lo rivende subito (short selling): se il titolo perderà valore (è qui la grande scommessa) ci guadagna lo shortista, se acquista valore ci guadagna la banca.

L’accordo di Goldman Sachs. Goldman ha raggiunto un accordo con il Dipartimento di Giustizia, i procuratori degli stati di New York e Illinois, la National Credit Union Administration, e le Federal Home Loans Banks di Chicago e Seattle. Oltre alla sanzione, la banca pagherà 875 milioni di dollari in contanti e si impegna a restituire 1,8 miliardi di dollari ai consumatori tramite vari programmi.

Il patteggiamento peserà sui conti del trimestre per 1,5 miliardi di dollari dopo le tasse. ”Siamo soddisfatti di aver risolto un accordo di principio per risolvere il problema” afferma Blankfein. Secondo l’analista di Autonomous Research, Guy Moszkowski, il patteggiamento è piu’ elevato degli attesi 1,3 miliardi di dollari. Ma Goldman Sachs ha accantonato – mette in evidenza Moszkowski – più di 2 miliardi di dollari negli ultimi trimestri e gli 1,8 miliardi di dollari per i consumatori non sono in contanti.

Il patteggiamento miliardario con Goldman Sachs si aggiunge a quelli già raggiunti dalle autorità americane con JP Morgan, Bank of America e Citigroup, nell’ambito delle indagini legate su come le banche hanno venduto titoli legati ai mutui. JPMorgan ha pagato 13 miliardi di dollari, Citigroup 7 miliardi di dollari. Il patteggiamento più pesante è stato quello di Bank of America, che ha versato 17 miliardi di dollari.


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