Economia

Lavoro giovani: governo studia sgravi contributivi solo senza licenziamenti sei mesi prima e dopo

Lavoro giovani: governo studia sgravi contributivi solo senza licenziamenti sei mesi prima e dopo

Lavoro giovani: governo studia sgravi contributivi solo senza licenziamenti sei mesi prima e dopo

ROMA – Lavoro giovani: governo studia sgravi contributivi solo senza licenziamenti sei mesi prima e dopo. Per ottenere gli sgravi contributivi in caso di un’assunzione di un giovane fino a 29 anni l’azienda non dovrà aver fatto licenziamenti nei 6 mesi precedenti l’assunzione. E’ questo – secondo quanto spiegano tecnici vicini al dossier sulle agevolazioni per il lavoro – l’ipotesi allo studio del Governo per evitare che le nuove assunzioni siano in sostituzione di lavoratori già in forza all’azienda.

L’azienda non potrà licenziare nemmeno nei 6 mesi seguenti l’assunzione pena la perdita dell’incentivo. Si sta valutando – spiegano i tecnici – se limitare il divieto di licenziamento per sei mesi più sei pena la perdita di incentivo a lavoratori con la stessa mansione di quello assunto con gli sgravi o prevederlo per la totalità del personale dell’azienda che accede al beneficio.

E’ comunque probabile che i paletti per ottenere gli sgravi per i giovani (si ipotizza il 50% dei contributi previdenziali fino a un tetto di 3.250 euro per due o tre anni) siano inferiori a quello introdotti dal governo Letta sull’occupazione aggiuntiva (previsto dalle norme europee per gli sgravi sulle assunzioni di giovani). In pratica si prevedeva l’accesso agli sgravi solo in caso di aumento dell’occupazione rispetto all’anno precedente.

Secondo le ipotesi allo studio del Governo, invece lo sgravio non dovrebbe essere legato all’occupazione aggiuntiva (quindi in caso di dimissioni o di uscita di un lavoratore verso la pensione l’agevolazione per la nuova assunzione si avrebbe comunque anche senza aumento complessivo del personale) ma solo al divieto di sostituire lavoratori con persone che costano meno.

Quest’anno, inoltre, scadono le agevolazioni previste per chi assume al Sud e per chi assume persone tra i 16 e i 29 anni inserito nel programma Garanzia giovani. Per questi ultimi nonostante lo sgravio contributivo nel 2017 fosse totale (fino a un limite di 8.060 euro) nei primi cinque mesi dell’anno, secondo quanto si legge sul rapporto sul precariato dell’Inps, le assunzioni sono state appena 21.800 (7.000 delle quali a tempo determinato). Nell’intero 2016 quando l’agevolazione contributiva era al 50% per tutte le assunzioni a tempo indeterminato le assunzioni di giovani fino a 29 anni furono 129.000.

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