Economia

Luxottica ed Essilor, Ue apre una indagine sulla fusione

Luxottica ed Essilor, Ue apre una indagine sulla fusione

Luxottica ed Essilor, Ue apre una indagine sulla fusione (Nella foto Ansa, Leonardo Del Vecchio)

BRUXELLES – La fusione tra Luxottica ed Essilor nel mirino dell’Unione europea. La Commissione Ue ha avviato un’indagine approfondita perché teme che possa ridurre la concorrenza sul mercato delle lenti ottiche ed intende estendere le indagini al mercato delle montature per occhiali.

“La metà degli europei porta gli occhiali e quasi tutti hanno bisogno prima o poi di lenti correttive”, quindi “è necessario valutare attentamente” che l’operazione non si traduca “in prezzi più elevati”, ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager.

La Commissione spiega che l’indagine iniziale di mercato “ha messo in luce vari aspetti problematici che riguardano, in particolare, la combinazione tra la forte posizione di Essilor sul mercato delle lenti e la forte posizione di Luxottica sul mercato delle montature per occhiali”.

In questa fase Bruxelles teme che, dopo l’operazione di concentrazione, “la nuova entità possa utilizzare i forti marchi detenuti da Luxottica per convincere gli ottici ad acquistare lenti Essilor, escludendo così dal mercato altri produttori di lenti, tramite pratiche quali la vendita aggregata o vincolata”.

Per questo “la Commissione esaminerà se tale comportamento potrebbe comportare effetti negativi sulla concorrenza, limitando ad esempio la scelta al momento dell’acquisto o producendo un aumento dei prezzi”.

Inoltre, l’antitrust “intende valutare” se la nuova entità “possa sfruttare la forza che Essilor detiene sul mercato delle lenti oftalmiche per escludere i concorrenti dal mercato delle montature per occhiali”. E se la concentrazione “possa comportare l’eliminazione della significativa concorrenza che Luxottica sta cominciando ad esercitare nel settore delle lenti e Essilor nel settore delle montature per occhiali”.

L’operazione è stata notificata alla Commissione il 22 agosto scorso. Bruxelles dispone ora di 90 giorni lavorativi, quindi fino al 12 febbraio 2018, per adottare una decisione. “L’avvio di un’indagine approfondita – sottolinea – non pregiudica l’esito del procedimento”.

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