Economia

Manager della Regione con stipendi più alti di Gentiloni: i record del Veneto

Manager della Regione con stipendi più alti di Gentiloni: i record del Veneto


Manager della Regione con stipendi più alti di Gentiloni: i record del Veneto (Foto Ansa)

ROMA – Alcuni manager della Regione Veneto guadagnano più del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni (ovvero  114.796,68 euro lordi annui). I conti in tasca ai dirigenti veneti li ha fatto il Gazzettino, che pubblica una lista dettagliata delle indennità annue lorde dei dirigenti delle società partecipate da Palazzo Balbi, secondo quanto riportato dal Bollettino unico regionale relativo al 2016.

Secondo quanto riferisce il quotidiano veneto sono novantasette i manager delle società partecipate, degli enti strumentali e delle aziende sanitarie e ospedaliere a vario titolo remunerati dalla Regione.

Solo uno di loro ha rinunciato all’incasso, Ferdinando Businaro, presidente della Rocca di Monselice, società in dismissione.

Ma che una società sia in dismissione non vuol dire molto, dal momento che gli altri dirigenti di società in dismissione hanno mantenuto i loro compensi. Per esempio, scrive il Gazzettino,

come liquidatore di Veneto Agricoltura, il già commissario straordinario Giuseppe Nezzo è rimasto in carica per altri quattordici mesi, allo scopo di gestire la chiusura dell’azienda e la sua trasformazione nell’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario, percependo un’indennità lorda annua di 152.580 euro, con annessi rimborso spese ed eventuale retribuzione di risultato. Dal luglio scorso al suo posto c’è il direttore Alberto Negro, che incamera (sempre all’anno e sempre al lordo, come tutte le indennità qui citate) 130.434 euro, elevabili di un ulteriore 10% «secondo l’esito della valutazione dei risultati e obiettivi conseguiti, più rimborso spese missioni e trasferta».

C’è poi il caso di Veneto Promozione, anch’essa in via di dismissione, al cui presidente Giovanni Franco Masello sarebbero andati 13.770 euro, o la Società Veneziana Edilizia Canalgrande e Veneto Nanotech, anch’essi in liquidazione, ma ai cui liquidatori Luigino Tremonti e Gabriele Vencato spettano, rispettivamente, 40.500 e 15.000 euro.

In testa alla classifica ci sono Silvano Vernizzi, che incamera 194.000 euro da direttore generale e amministratore delegato di Veneto Strade, e Fabrizio Stella, direttore dell’Avepa, con 152.580 euro a cui possono aggiungersene ulteriori 15.258 come premio di risultato.

Molti sono poi i manager che guadagnano “la cifra-standard di 123.608,28 euro”:

Nicola Dell’Acqua, direttore generale di Arpav (che per cinque mesi da commissario straordinario ne ha ricevuti 37.800); Daniele Bernardini, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie; i vari dg delle aziende ospedaliere e sanitarie e dello Iov (che per fare i commissari delle Usl soppresse, invece, non ottengono un centesimo in più): Luciano Flor, Francesco Cobello, Adriano Rasi Caldogno, Giorgio Roberti, Giovanni Pavesi, Francesco Benazzi, Carlo Bramezza, Giuseppe Dal Ben, Domenico Scibetta, Fernando Antonio Compostella, Pietro Girardi e Patrizia Simionato.In fondo alla classifica stanno invece in 35: si tratta dei consiglieri dell’Ente Parco del Sile, percettori solo di un gettone da 24,70 euro a seduta.

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