Economia

Manovra. Contrabbando e gioco clandestino, nuovo impulso dalla ‘finanziaria di primavera’

Manovra. Contrabbando e gioco clandestino, nuovo impulso dalla 'finanziaria di primavera'

Manovra. Contrabbando e gioco clandestino, nuovo impulso dalla ‘finanziaria di primavera’

A quasi due settimane dal passaggio in Consiglio dei ministri, finalmente è in arrivo la manovra, che è già stata ribattezzata tra i parlamentari la ‘finanziaria di primavera’. Il decreto è stato trasmesso da Palazzo Chigi al Quirinale. Il decreto aumenta le tasse sul’vizio’, giochi e tabacchi, forse per compiacere le varie spinte moralistiche da preti e altre istanze della società civile. Gli effetti sui conti dello Stato sono previsti abbastanza limitati (mezzo miliardo dai giochi, cento milioni dal fumo, ma certo saranno una boccata d’ossigeno per la malavita. Le sale da gioco clandestine per definizione non pagano tasse; il contrabbando prospera se il prezzo ufficiale delle sigarette sale.

I ritardi nell’invio del documento – il testo era stato varato l’11 aprile – sono da imputare, informa l’Ansa, alla complessità del testo, ha ribadito il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che da Washington dice: “non accetto la parola fallimento sul debito”, avvertendo che “i rischi politici” sono quelli che più pesano “sulla ripresa” e che “l’orizzonte del governo rimane quello della scadenza naturale della legislatura”.

Salvo ‘intoppi’, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella potrebbe firmare il maxi-decreto già domani per la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e contestuale entrata in vigore, già da lunedì. L’esame del Parlamento non potrà comunque iniziare prima di mercoledì 26, quando tra l’altro è previsto il voto sul Def. Già è partito, però, il pressing del Senato che questa volta chiede per voce di Giorgio Tonini, di poter lavorare sul provvedimento in prima lettura, dopo avere solo ‘vistato’ la legge di bilancio e il decreto fiscale di fine anno.

I tecnici della Presidenza della Repubblica intanto dovranno adesso analizzare se tutti e 68 gli articoli che compongono la manovra hanno i requisiti di necessità e urgenza. In corso d’opera, infatti, quella che doveva essere una manovrina ha ‘imbarcato’ le materie più varie, dai nuovi fondi per un miliardo l’anno per accelerare la ricostruzione nel cratere dei terremoti del Centro Italia al pacchetto per gli enti locali, fino alle maximulte per i ‘portoghesi’ che salgono in particolare sugli autobus senza biglietto.

Per la correzione chiesta da Bruxelles, oltre alla stretta sull’evasione Iva e sulle compensazioni (che insieme valgono circa 2 miliardi) il prezzo più alto lo pagano i giochi, con un inasprimento del prelievo su slot e vlt e il raddoppio della tassa sulla fortuna (dal 6 al 12%) che dovrebbero portare a regime circa mezzo miliardo. Un altro centinaio di milioni arriverà dal riordino delle accise sui tabacchi, il resto da un taglio semi-lineare ai ministeri.

Un contributo arriverà anche dalla rimodulazione dell’Ace e dal riallineamento alle regole Ocse del patent box, sul fronte delle imprese. E risorse potrebbero arrivare sia dalla rottamazione delle liti, con il pagamento previsto in 3 rate ma l’80% da saldare entro il 2017, sia dalle nuove regole per la cedolare sugli affitti brevi, con i portali online come Airbnb o Booking chiamati a fare da sostituti d’imposta se incassano per conto degli affittuari. Il maxidecreto è anche il veicolo attraverso il quale il governo ha deciso di sbloccare le nozze Anas-Ferrovie ma anche di sostenere il nuovo piano per il salvataggio di Alitalia – se vincerà il sì al referendum – grazie a un aumento di capitale fino a 300 milioni per Invitalia che dovrebbe poi fare da garante per la compagnia aerea. (ANSA).

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