Economia

Matera: 14 posti liberi da dirigente medico, 3 mila netti al mese. Ma nessuno si presenta

Matera: 14 posti liberi da dirigente medico, 3 mila netti al mese. Ma nessuno si presenta

Matera: 14 posti liberi da dirigente medico, 3 mila netti al mese. Ma nessuno si presenta

A Matera ci sono 14 posti liberi da dirigente medico, stipendio di 3 mila euro netti al mese di partenza, ma nessuno si presenta. La Asm, azienda sanitaria pubblica di Matera, ha lanciato sul suo sito un appello ai medici di tutta Italia, dopo che il 27 febbraio scorso nessuno ha risposto all’ultima chiamata:

Nonostante i ripetuti avvisi pubblici banditi ed espletati per assumere dirigenti medici nelle branche specialistiche di ortopedia e medicina e chirurgia di accettazione e urgenza (pronto soccorso ospedale di Policoro, anche ai fini dell’attivazione dell’Osservazione Breve Intensiva), le selezioni si concludono – sistematicamente – con un sostanziale nulla di fatto dovuto alla indisponibilità dei candidati (quando presenti) ad assumere servizio.

Sul BUR della Regione Basilicata del 16 marzo 2017 saranno pubblicati i nuovi, ennesimi, avvisi per (tentare di) reclutare specialisti in ortopedia e in medicina d’accettazione e d’urgenza.

Chiunque fosse interessato o può pubblicizzare la notizia con ogni mezzo (passaparola, social network etc.), anche in tutte le università italiane che ospitano facoltà di Medicina, è pregato di contribuire alla massima diffusione della notizia circa la prossima pubblicazione degli avvisi.

Si tratta di 4 posti da ortopedico, 4 di medico per pronto soccorso, 4 da radiologo e 2 da specialista in medicina generale per gli ospedali di Matera e Policoro. Il direttore della Asm Pietro Quinto dice che quei 14 posti sono vacanti da un anno. Per una retribuzione di 74 mila euro lordi all’anno basterebbe avere i titoli e superare un colloquio. La situazione di emergenza non consente all’Azienda sanitaria di organizzare un concorso, quindi gli eventuali candidati comincerebbero a lavorare subito. Il Corriere ha raccolto l’appello della Asm:

«Eppure nessuno si presenta oppure accetta l’impiego e dopo pochi mesi, come è suo diritto, chiede il trasferimento ad altra sede. Noi proviamo a negarlo, adottiamo un atteggiamento che io definisco di legittima difesa ma senza risultati». Ma che cosa tiene alla larga un laureato in medicina da una città che pure ha avuto una fioritura turistica e culturale come mai le era successo nella sua storia? «Il nodo principale – spiega Pietro Quinto – è che in Italia le scuole di specialità sfornano pochissimi professionisti all’anno. Risultato: ci sono ormai più posti disponibili che pretendenti e i medici preferiscono sedi vicine a casa oppure grandi ospedali. Loro sono in grado di scegliere è un luogo come la Basilicata finisce penalizzato».

Le ricadute sul servizio sono immediate: al di fuori delle emergenze, i tempi di attesa per le prestazioni si allungano, la fila cresce anche per i ricoveri normali. Insomma è una battaglia quotidiana anche perché, in base alla legge, un medico ospedaliero non può lavorare più di 48 ore la settimana e ha diritto ad almeno 11 ore di riposo tra un turno e l’altro. Parametri che non sempre a Matera possono essere rispettati. Da questa situazione, che si protrae nelle dimensioni attuali da almeno un anno, è scaturito l’appello di ieri mattina. «I canali abituali di comunicazione – conclude il direttore dell’Asm – ormai non danno risultato, ci vediamo costretti a lanciare questa inusuale chiamata. Sperando che qualcuno si faccia avanti».

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