Economia

Mediaset ha perso 341 milioni nel 2016 e dà la colpa a Vivendi

Mediaset ha perso 341 milioni nel 2016 e dà la colpa a Vivendi

Mediaset ha perso 341 milioni nel 2016 e dà la colpa a Vivendi

MILANO – Mediaset registra la maggior perdita di sempre, facendo anche peggio delle svalutazioni conseguenti alla crisi finanziaria globale, e attribuisce la responsabilità a Vivendi che, non acquistando Premium, nel 2016 ha causato un “effetto negativo” di 341 milioni sui conti del Biscione. Ma già quest’anno tornerà l’utile e, dopo la decisione dell’Agcom, la prima mossa per sbloccare la situazione tocca ai francesi. Una mossa che potrà venire solo dopo l’assemblea di Telecom di inizio maggio, anche perché è coinvolgendo il gruppo Tlc che si potrebbe trovare una soluzione duratura. Magari con lo scorporo della rete Telecom, per dare a Fininvest una promessa sposa più leggera.

“Senza la vicenda Vivendi avremmo chiuso il 2016 in pareggio: sono evidenti gli effetti”, spiega Pier Silvio Berlusconi. L’anno scorso Mediaset ha registrato una perdita di 294 milioni, molto superiori alle stime della vigilia, con ricavi in leggera crescita a 3,667 miliardi. E’ un rosso che supera i 287 milioni accusati nel 2012, mentre tra 2013 e 2015 il Biscione ha segnato risultati leggermente in utile. “I francesi, pensando agli interessi di Telecom, si sono mossi in maniera miope”, aggiunge l’amministratore delegato di Mediaset, secondo il quale la società tlc “di contenuti ha bisogno, è rimasta notevolmente indietro rispetto alle altre telefoniche: in Italia parliamo di banali accordi commerciali, uno fatto anche con noi”.

Se con il gruppo tlc fioriranno rose si vedrà, intanto Vivendi sceglie di non commentare e il Biscione incassa un altro intervento chiaro, quello del presidente Agcom, Angelo Marcello Cardani. “Abbiamo detto che Vivendi entro un anno deve tornare indietro rispetto alla situazione che ha costruito e che a nostro parere è illegale: c’è il Tar e tutta una serie di sedi di appello, ma al momento la decisione spetta a noi”, spiega Cardani in audizione al Senato.

I francesi, che contestano di avere una posizione dominante in Mediaset, sperano di trovare sponde migliori a Bruxelles, con la Commissione Ue che comunque “prenderà attentamente in considerazione le implicazioni, se ce ne sono” dalla decisione di Agcom sull’operazione di acquisizione Telecom, fa sapere un portavoce. Anche se i conti 2016 sono stati diffusi a mercati chiusi, con Vivendi probabilmente costretta a scendere ci si aspettava un forte calo del Biscione in Borsa. E così è stato per quasi tutta la seduta di mercoledì 19 aprile, ma la tendenza si è drasticamente invertita a fine giornata: Mediaset in Piazza Affari ha infatti chiuso in rialzo dell’1,6% a 3,5 euro, tra scambi molto elevati e nettamente superiori alla media recente. Una corrente di acquisti spiegata da diversi operatori ricordando che la controllante Fininvest può salire in questo mese dell’1,2-1,3% nell’azionariato del gruppo televisivo. E anche Telecom ha concluso in positivo (+1,4%), in attesa di sviluppi sulla sua governance e con i consulenti dei grandi fondi che consigliano di astenersi sulla lista Vivendi.

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