Economia

Monete da 1, 2 e 5 centesimi addio: saranno donate per la ricerca?

Monete da 1, 2 e 5 centesimi addio: saranno donate per la ricerca?

Monete da 1, 2 e 5 centesimi addio: saranno donate per la ricerca?

ROMA – Fabrizio Hopps, 59 anni, dopo aver raccolto le ultime lire rimaste rima del passaggio all’euro, è intenzionato adesso a fare il bis con i due miliardi di monetine da 1, 2, 5 centesimi di euro che dal prossimo gennaio, come ha stabilito l’ultima Finanziaria, non saranno più coniate. Una raccolta per destinare i soldi delle monetine alla ricerca. “Questa volta – racconta – mi farebbe piacere che fosse Fiorello a fare il testimonial“.

Fabrizio Hopps tra febbraio e marzo conta di collocare 40 mila contenitori tra banche, uffici postali e centri commerciali di tutta Italia con l’obiettivo di raccogliere 80 milioni di euro all’anno per un triennio. “In Europa – spiega – circolano due miliardi di monetine da 1, 2 e 5 centesimi. In Italia le stime parlano di 400 milioni. Basterebbe recuperarne la metà per riuscire a finanziare progetti di ricerca o di assistenza sociale che magari sono in lista d’attesa da anni”.

Come scrive Laura Anello per La Stampa:

Snodo fondamentale l’accordo con un’associazione che “compri” il suo progetto e lo sposi. Lo Stato non ha un ruolo diretto. «È una raccolta di fondi come quella di Telethon con la sua Maratona o dell’Airc con l’Azalea della ricerca. Lo Stato potrebbe intervenire soltanto con la sua egida, in questo caso il ministero della Difesa darebbe un apporto utilissimo sulla logistica, dal posizionamento al ritiro dei contenitori. Nel 2001 l’operazione ebbe l’alto patrocinio dalla presidenza della Repubblica, cosa che auspichiamo si ripeta anche questa volta. Nel 2001 l’attuale capo dello Stato, Mattarella, si mostrò disponibilissimo ad aiutare la raccolta fondi». Cruciale è quindi l’intesa con un’associazione, o meglio con una “major della mutuality”, come la chiama Hopps. Non c’è ancora un accordo chiuso, ma di sicuro l’imprenditore ha proposto il progetto all’Airc, all’Ail (l’associazione italiana contro le leucemie), alla Caritas, all’Unicef, a Emergency e al Wwf.

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