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Montieri, case in vendita a 1 euro se…le ristrutturi

GROSSETO – Una casa a Montieri costa solo 1 euro. Questa la cifra a cui il piccolo Comune in provincia di Grosseto ha deciso di mettere in vendita le sue case abbandonate, ma ad una condizione: che i nuovi proprietari di casa si occupino di propria tasca della ristrutturazione. L’operazione punta anche a ripopolare Montieri, borgo di 1300 anime divise in quattro frazioni, che rischia di sparire con il trend in continuo calo della popolazione.

Emanuela Fontanada su Il Giornale racconta la storia di questo Comune dove comprare una casa costa quanto un caffè:

“Montieri, Comune toscano dove praticamente tutte le famiglie hanno un parente che ha lavorato all’Enel o in miniera, è il paese dove comprare casa può costare come un caffè: un euro. Lo slogan è partito in silenzio da questo borgo medievale di 1.300 anime sparpagliate in quattro frazioni, una densità da eremita, 11 abitanti per chilometro quadrato, un paese lontano anche da se stesso, antichissimo castello minerario e sede dell’unica chiesa esapetala d’Italia, sei absidi dell’anno mille affiorate da uno scavo come un fiore, in cui è stato custodito per secoli un antico gioiello rarissimo, pochi esemplari al mondo, la Fibula, di oro e ametista. Il Comune ha censito oltre una trentina di proprietà semi abbandonate, prima abitate soltanto nei fine settimana, poi lasciate andare in rovina, e spesso divise fra venti proprietari”.

Il costo simbolico di un caffè per l’acquisto della casa è un modo per il Comune di attrarre nuovi cittadini e ripopolar la zona. Gli acquirenti inoltre dovranno prendere l’impegno di ristrutturare la proprietà:

“Fino ad ora sono state chiuse sei trattative: non tutte a un euro, quella è una cifra simbolica, certo, ma portarsi via cento metri quadrati con 5mila euro a Montieri è facile come un’ordinazione al bar. Visto il successo, gli acquirenti potrebbero rischiare di diventare quasi più numerosi delle case. Perché l’iniziativa di ripopolare un paese che ha perso abitanti come un’emorragia ha incontrato un sempre più diffuso bisogno di molti abitanti metropolitani di trovare un angulum privato e protetto”.

Il sindaco Nicola Verruzzi ha sottolineato che dopo aver visto il gran numero di edifici abbandonati e pericolanti, è iniziata la campagna per invitare la vendita ad un prezzo simbolico:

“L’idea della vendita delle case a prezzi stracciati è partita proprio dalla frazione di Boccheggiano, dove i cittadini hanno iniziato a fotografare i palazzi abbandonati e hanno spedito gli scatti uno a uno a tutti i proprietari scomparsi, cercando nomi, cognomi, e residenze, negli archivi del Comune. Nella petizione invitano i proprietari invisibili a vendere le proprie case a un costo simbolico o a mettere mano alle proprie abitazioni «cercando di far capire il disagio che questa incuria provoca in che ci vive», racconta Andrea Montomoli, titolare di un panificio di Boccheggiano che sta trainando l’affare della farina di castagne.

Il Comune sta quindi allo stesso modo inviando una serie di lettere, in cui si chiede ai proprietari la ristrutturazione o la vendita. L’amministrazione può intervenire con un vero e proprio aut aut solo in caso di edificio pericolante. «Non abbiamo strumenti per obbligare un proprietario di casa e vendere l’immobile cadente – spiega il sindaco di Montieri -. Ma stiamo avviando delle richieste di risarcimento per alcuni palazzi che abbiamo messo in sicurezza a nostre spese».”


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