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Moody’s: “Stabilità Italia dipende da referendum costituzionale”

NEW YORK – L’outlook stabile dell’Italia dipenderà dal risultato del 4 dicembre. A tifare sì per il referendum costituzionale è l’agenzia di rating Moody’s secondo la quale “le prospettive per ulteriori riforme dipenderanno in parte dal risultato del referendum costituzionale”. Un avvertimento che suona quasi come una minaccia di declassamento in caso di vittoria del no.

Il rating Baa2 dell’Italia con outlook stabile, si legge in una nota, riflette un’economia ”ampia e diversificata”, ma alle prese con alcune debolezze, quali l’elevato debito pubblico.

Le ”forze” dell’Italia includono il basso debito privato e la capacità del governo di centrare surplus primari di bilancio. Il debito pubblico italiano è elevato, e ci sono ”difficoltà a invertire la tendenza al rialzo” afferma Moody’s, prevedendo che il debito nel 2016-2017 si attesterà al 133%, prima di iniziare a calare lentamente nel 2018.

”Un altro rischio collegato è il basso potenziale di crescita del pil. L’attività in Italia resta costretta dagli ostacoli amministrativi e dai costi del lavoro che sono saliti più velocemente della produttività”, limitando i profitti e contribuendo ai bassi investimenti.

Il settore bancario italiano è ”un’altra fonte di rischio di credito” per la sua ampia dimensione e la debole intrinseca qualità di credito. pressioni al rialzo sul rating potrebbero arrivare da un effettivo rafforzamento delle prospettive di crescita, innescato dall’attuazione di successo di riforme economiche e del mercato del lavoro. Pressioni al ribasso potrebbero arrivare se le prospettive economiche si deteriorassero, potenzialmente per la non attuazione delle riforme strutturali.