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Mps, il piano industriale: 2600 esuberi, 500 filiali chiuse, 1 miliardo di profitto

SIENA – Esuberi: 2600. Filiali chiuse: 500. Aumento di capitale: 5 miliardi di euro. Sono questi in sintesi i numeri del nuovo piano industriale di Mps. Vediamo nel dettaglio le cifre comunicate da Montepaschi.

Esuberi e filiali chiuse.

Il nuovo piano industriale di Mps “si focalizzerà su una maggiore efficienza mediante la riduzione di circa 2.600″ dipendenti, lo spostamento sempre maggiore dei restanti dipendenti alle attività commerciali e la chiusura di circa 500 filiali. E’ quanto comunica Mps. “Il costo del personale – viene spiegato – scenderà di circa il 9% a 1,5 miliardi di euro nel 2019 da circa 1,6 miliardi di euro del 2016″ e la riduzione avverrà mediante un turnover naturale e l’attivazione del fondo di solidarietà.

Mps prevede che gli attuali 25.200 dipendenti della banca scendano a 22.600 unità a fine 2019. Usciranno 2.450 dipendenti attraverso il ricorso al fondo di solidarietà e 450 in seguito a un fisiologico turnover. I 2.900 tagli saranno in parte compensati da 300 assunzioni.

Aumento di capitale.

Il cda di Mps ha convocato il prossimo 24 novembre l’assemblea straordinaria per approvare l’aumento di capitale fino a 5 miliardi di euro. L’aumento, si legge nell’avviso di convocazione, sarà con “esclusione o limitazione del diritto di opzione”. La delega al cda per l’aumento dovrà “esercitarsi entro e non oltre il 30 giugno”. Previsto anche il raggruppamento delle azioni nel rapporto di una a cento.

Utile e ricavi.

“Utile netto a fine piano superiore a 1,1 miliardi di euro, con un rote target superiore all’11% nonostante la crescita prudenziale dei ricavi”. E’ quanto scritto nel piano industriale di Mps per gli anni 2016-2019.

L’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (Icbpi) ha presentato a Mps un’offertta (il 21 ottobre scorso) per “la potenziale acquisizione del perimetro di attività riconducibili al business del Merchant Acquiring per un corrispettivo per le sole attività pari a 520 milioni oltre a una proposta di partnership commerciale”. Il cda, si legge in una nota, svolgerà gli opportuni approfondimenti e ha concordato un periodo di esclusiva fino al 31 dicembre.

L’operazione di salvataggio di Mps prevede il “deconsolidamento dal bilancio di 27,6 miliardi di crediti in sofferenza”, attraverso la cessione ad un veicolo di cartolarizzazione ad un prezzo pari a circa 9,1 miliardi (ovvero il 33%) e contestuale assegnazione delle junior notes agli attuali azionisti di Bmps. E’ quanto comunica la Banca. Quaestio Capital Management, per conto del fondo Atlante, sottoscriverà le junior mezzanine notes per un importo pari a circa 1,6 miliardi. L’operazione prevede anche il “potenziale esercizio di liability management, da completarsi prima dell’avvio dell’aumento di capitale” per consentire l’adesione volontaria “ad un’offerta di acquisto per cassa con vincolo di destinazione del corrispettivo alla sottoscrizione delle nuove azioni emesse nel contesto dell’aumento di capitale”.

La nuova organizzazione.

Mps avrà un nuovo modello organizzativo che “velocizza i processi decisionali e riduce il numero dei riporti diretti dell’amministratore delegato consentendogli di focalizzarsi sulla definizione delle strategie e sulla gestione dei rischi”. Nella riorganizzazione, si legge in una nota, “l’attuale direttore finanziario Arturo Betunio cesserà dal servizio a far data dal 25 novembre prossimo (fino a tale data mantiene l’incarico di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari). All’ad Marco Morelli riportano cinque funzioni: il Chief Financial Officer, Francesco Mele; il Chief Commercial Officer, come già comunicato, Antonio Nucci; il Chief Lending Officer, Fabrizio Leandri attuale Chief Audit Executive; il Chief Human Capital Officer, di nuova costituzione, Ilaria Dalla Riva; i Co-Chief Operating Officer, di nuova costituzione, Enrico Grazzini e Maurizio Pescarini. All’Amministratore Delegato riportano inoltre le Funzioni di Controllo: il Chief Risk Officer a riporto gerarchico del CdA e funzionale dell’Amministratore Delegato, Andrea Rovellini; l’Area Compliance, Responsabile Alessandro Papaniaros; il Group General Counsel di nuova costituzione, avv. Riccardo Quagliana; l’Area Relazioni Esterne di nuova costituzione, Responsabile Marco Palocci; lo Staff Regulatory Relationship, Responsabile Pierfrancesco Cocco. A supporto dell’Amministratore Delegato viene rafforzato il ruolo del Vice Direttore Generale Vicario Angelo Barbarulo con funzione di coordinamento attraverso l’esercizio trasversale delle deleghe di gestione. Angelo Barbarulo coprirà anche il ruolo di Chief lending officer fino all’assunzione dell’incarico da parte di Fabrizio Leandri.


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