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Mps – Poste: pioggia smentite. Alternative: Ubi, Unicredit..

Mps-Poste, suggestione di un giorno? Governo, Poste e il sottosegretario Zanetti smentiscono che il dossier sia sul tavolo del Governo

ROMA – Mps – Poste va considerata la suggestione di un giorno? Per il futuro del Monte dei Paschi di Siena è spuntata l’ipotesi delle Poste, o meglio di una possibile aggregazione che potrebbe coinvolgere, da sola o con altri soggetti, anche BancoPosta. Ma alla rivelazione di Repubblica che il dossier Mps – Poste è allo studio del governo dopo il fallimento dell’ipotesi di lavoro sulle sinergie tra Bpm, Ubi e appunto Mps è seguita una pioggia di smentite, dal Mef, da Poste, dal sottosegretario Zanetti.

”Nelle stanze dell’esecutivo – è scritto nell’articolo – nelle ultime ore è arrivato un nuovo dossier. Che riguarda appunto il possibile rapporto Mps-Poste. Un’ipotesi che i diretti interessati stanno ancora studiando. Ma che ha trovato fin dalle prime analisi alcune risposte convincenti”. Il quotidiano spiega che il matrimonio tra la Popolare di Milano e il Banco ha impresso un’accelerazione alle vicende senesi e ”fino a pochi giorni fa l’idea che si stava facendo largo tra i palazzi della finanza e in quelli del governo si basava proprio sulla sinergia tra Bpm, Ubi e appunto Mps: il progetto però è fallito”.

“Non c’è nessun dossier aperto su Mps”, ha detto l’ad di Ubi Banca, Victor Massiah. “Non c’è stata alcuna pressione da parte del governo – ha aggiunto – per fare una aggregazione con Mps. Se Bpm vuole fare una aggregazione con loro siamo disponibili”.

Così ”sulla linea che unisce Palazzo Chigi e Tesoro si sta iniziando a valutare un’alternativa. Il coinvolgimento della società guidata da Caio”. L’articolo spiega che ”nelle analisi in corso nell’esecutivo, l’operazione potrebbe prevedere anche altri soggetti”, con rispetto delle regole europee che vietano gli aiuti di Stato.

Nel dossier Mps – Poste– viene poi rilevato – si ipotizzano anche altre possibilità. Repubblica ne riporta alcune: ”che altri player disinteressati ad una totale acquisizione possano rientrare in gioco ad esempio su alcuni aspetti specifici di Mps. Le quattro ‘nuove banche’ che nasceranno dalle ceneri di Etruria, Carife, Carichieti e Marche potrebbero trovare una nuova vita con Mps attraverso il sostegno più solido di Poste e Cdp: ma l’ad di Mps Viola ha fatto sapere che “le quattro banche al momento non sono per noi oggetto di interesse. Se ne potrà parlare in futuro”.

O ancora: Unicredit ha una presenza poco diffusa in Toscana. E potrebbe essere interessata ad una parte delle filiali del Monte. Il risiko dipenderà infine dalle ultime scelte che il governo compirà con la riforma del credito cooperativo in arrivo per venerdì prossimo.