Blitz quotidiano
powered by aruba

Multinazionali: piano Ue contro turismo fiscale. Evasi 70mld

Multinazionali nel mirino dell'Europa: stop all'aggressiva pianificazione fiscale per cui i profitti sono spostati dove le tasse sono più basse

BRUXELLES – Multinazionali: arriva il pacchetto della Commissione europea per combattere l’evasione fiscale delle grandi corporations che sfruttano le differenze legislative dei 28 Paesi europei per pagare meno tasse possibili. L’idea (era stata anticipata dal Financial Times) è quindi di allineare le regole in materia di fisco per combattere la pianificazione aggressiva delle multinazionali che operano in più Paesi e spesso spostano i profitti laddove è più vantaggioso.

“Ogni anno si perdono tra 50 e 70 miliardi di euro per l’evasione, denaro che potrebbe essere utilizzato per i servizi pubblici come scuole ed ospedali. Le multinazionali oneste, come risultato, finiscono col pagare più tasse. E’ inaccettabile e stiamo agendo per cambiare”, ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici.

Tra i pilastri su cui si fonda l’azione di Bruxelles: misure vincolanti per bloccare i metodi più comuni usati dalle multinazionali per eludere il fisco, una raccomandazione agli Stati su come prevenire gli abusi dei loro trattati fiscali, una proposta che chiede di Paesi membri di condividere le informazioni relative alle tasse delle aziende che operano in Europa, un nuovo procedimento per catalogare i Paesi terzi che rifiutano la concorrenza equa in materia di tassazione.

Le tasse vanno pagate dove si realizzano profitti. La Commissione Ue vuole prima di tutto stabilire il principio che le multinazionali devono pagare le tasse laddove realizzano i profitti, esattamente come tutte le altre imprese che operano in un Paese Ue. Oggi, invece, sono molto comuni pratiche come lo spostamento dei profitti da casa madre a una filiale in un altro Stato dove il carico fiscale è minore, oppure il rimpatrio di dividendi realizzati in un Paese terzo e mai tassati né fuori Ue né in casa. Senza contare le aziende che sfruttano la deducibilità dei tassi d’interesse sui prestiti, facendoli tra sede centrale e filiali.

Le misure di trasparenza assicureranno che tutti gli Stati abbiano le informazioni necessarie per trovare e reagire di fronte agli schemi di evasione pianificata. In questo modo, spiega la Commissione, tutti gli Stati saranno attrezzati per evitare situazioni di doppia non-tassazione e assicureranno che le aziende paghino le tasse dove realizzano i profitti. Le due proposte legislative del pacchetto saranno ora sottomesse al Consiglio per l’adozione e al Paramento per consultazione.