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Mutui casa, tassi calati fino all’1%

ROMA – Mutui casa, i tassi scendono fino all’1%. Ed è boom di richieste di surroga in banca. Merito di Mario Draghi, scrive Ubaldo Cordellini sul Corriere delle Alpi: grazie al taglio dei tassi di interesse ai quali presta denaro alle banche deciso ai primi di gennaio dal governatore della Bce, il costo dei mutui delle case è sceso ai minimi storici.

Il denaro, in altre parole, non è mai stato così a buon mercato. Così lo spread, ovvero la differenza tra l’Euribor (il tasso medio di riferimento) e il tasso praticato dalla banca è ai minimi.

Anche se, avverte Cordellini,

“non c’è stato l’aumento che ci si poteva attendere. Molta gente aspetta che i prezzi delle case scendano ancora e così le compravendite sono ancora poche. La stessa cosa non si può dire per le surroghe. Sono tantissimi i clienti che chiedono di rinegoziare le condizioni del mutuo stipulato anni fa quando lo spread era del 2,7 o del 2,8 per cento. Adesso ci sono banche che offrono mutui con uno spread dello 0,99 per cento o poco di più rispetto all’Euribor a un mese. Un tasso molto vantaggioso, anche se spesso il cliente deve guardare dentro queste offerte strabilianti. Spesso ci sono dei tetti alla somma finanziata che in alcuni casi non può superare il 60 per cento. Poi si devono sempre controllare le spese di istruttoria e quelle per la stima. Spese che variano di molto e vanno da 1.200 euro della Credem, che pure ha lo spread più basso, agli zero euro per molte banche online.

Per questo motivo il dato da tenere d’occhio soprattutto è il Taeg, ovvero il tasso annuo globale. Si tratta del tasso che tiene conto anche delle spese. Ovviamente il tasso varia in ragione della durata del mutuo e anche in ragione della percentuale della somma finanziata rispetto al valore della casa acquistata. La variabili sono molte e anche le condizioni praticate dalle banche sono molto diverse tra di loro. Molte banche ormai chiedono garanzie con ipoteche anche sui beni dei familiari. Così, spesso, per finanziare l’acquisto di una quota di un appartamento si deve impegnare tutta una famiglia”.

 

Dopo la crisi dei mutui subprime, ovvero quei mutui a rischio per la poca solvibilità dei debiti, le banche

“finanziano al massimo l’80 per cento del valore della casa. E vogliono anche molte garanzie. Noi abbiamo chiesto preventivi e consultato i vari simulatori che si possono trovare facilmente su internet. Si vede che chiedendo un mutuo in 10 anni di 100 mila euro per un appartamento del valore di 200 mila euro, la rata mensile da restituire va da 868 euro di Intesa San Paolo e Btb fino ai 898 euro della Deutsche Bank. Alla fine, in dieci anni, si pagano meno di 7 mila euro di interessi, più le spese varie, tra le quali spesso si devono inserire anche quelle per la polizza incendio e scoppio. Una polizza richiesta da molte banche a garanzia del bene sul quale viene iscritta l’ipoteca”.


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