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Mutui e prestiti più cari della media Ue, la denuncia dei consumatori

ROMA – “In Italia i tassi su prestiti e mutui, sono più cari della media europea”. E’ quanto sostengono in una nota Adusbef e Federconsumatori, secondo i quali in base all’ultimo bollettino ufficiale Bce, i tassi applicati in Italia sui mutui, erano pari ad una media del 2,51%, contro il 2,02 della media Ue, comportando lo spread dello 0,49% in più ed un esborso maggiorato di 5.670 euro per ogni mutuo ventennale di 100.000.

Per il credito al consumo invece, secondo le due associazioni, ipotizzando un prestito di 30.000 euro a 3 anni, alla fine del periodo, in Italia si saranno pagati 828 euro in più che in Eurolandia.

Lo scorso marzo, un “codicillo” inserito in una direttiva Ue sulla trasparenza dei contratti stipulati da banche e clienti fece olto discutere. Il “codicillo” prevede infatti che se si saltano sette rate del mutuo si rischia la casa senza andare in tribunale. La banca con cui hai acceso il finanziamento, infatti, potrà espropriarla e rivenderla.

Nella norma, che l’Italia si apprestava a recepire adattando la sua normativa europea, è infatti previsto uno strumento che permette alle banche di diventare proprietarie delle case acquistate attraverso un mutuo da loro erogato, se il debitore salta 7 rate di pagamento. La norma consentirebbe alle banche di rivendere le case in questione e incassare quanto spetta loro senza passare dal Tribunale.

 

 


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