Economia

Padoan ottimista: “Italia fuori dal tunnel ma futuro Ue non si gioca su fiscal compact”

Padoan ottimista: "Italia fuori dal tunnel ma futuro Ue non si gioca su fiscal compact"

Padoan ottimista: “Italia fuori dal tunnel ma futuro Ue non si gioca su fiscal compact”

ROMA – L’Italia sembra essere ormai fuori dal tunnel secondo il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, ma il futuro dell’Unione europea non può essere giocato sul Fiscal Compact. Queste le parole del ministro intervenuto alla manifestazione Left Wing a Fiuggi il 15 luglio.

Parlando della situazione economica italiana e del Fiscal Compact, Padoan ha dichiarato:

“Il Fiscal Compact ha dei problemi tecnici che hanno implicazioni su come si disegna la politica del bilancio. Ci sono però altri temi che possono essere aggiunti e considerati. Il futuro dell’Ue non si gioca sul Fiscal Compact sì o Fiscal Compact no. E’ possibile immaginare modi per migliorarlo in modo che sia parte di un disegno più ampio. Altrimenti facciamo una battaglia ideologica nel senso negativo del termine”.

Il ministro ha poi aggiunto che sono presenti elementi di miglioramento, ma si dice ottimista per i prossimi anni:

San raffaele

“E’ vero che ci sono elementi di miglioramento nell’andamento dell’economia internazionale ma c’è una crescita in Italia più che proporzionale che si deve spiegare con politiche prese che incidono sulla capacità strutturale dell’economia di migliorarsi. Mi dispiace, sono fortemente ottimista sui prossimi anni e vedo un’economia italiana meno fragile dal punto di vista del debito”.

Per Padoan infatti le stime riviste al rialzo dalla Banca d’Italia sono dei numeri positivi e importanti:

“Questi numeri sono positivi, importanti, però vorrei fare un’annotazione qualitativa: sono numeri che sono il frutto di un’accelerazione degli investimenti e quando ci sono investimenti, si aumenta la domanda e si aumenta quello che gli economisti chiamano la crescita potenziale”.

La strada delle tasse al rialzo però, sottolinea il ministro, non è più percorribile:

“Bisogna continuare sulla strada delle riforme, sulle tasse abbassate in modo sostenibile, ovvero sul fatto che una volta che si abbassano non si rialzano più”.

E parlando dell’Unioe europea, ha dichiarato:

“Il dibattito deve andare nella direzione di identificare strumenti tecnici, istituzioni come il ministro delle Finanze europeo che affrontino anche le nuove sfide dell’Europa. Tutto ciò rappresenta un dibattito che già c’è, bisogna chiedersi non tanto da che parte si sta ma dal punto di vista politico chiedersi a cosa servono queste istituzioni: servono a trovare soluzioni europee a problemi sacrosanti dei cittadini. La mia idea è che ci sono soluzioni europee che funzionano meglio di quelle nazionali ma in Ue bisogna non essere da soli a portarli avanti”.

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