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Pagine Gialle, nuovi elenchi costano a italiani 40 milioni

Le Pagine Gialle e le Pagine Bianche stanno andando decisamente in disuso, ma continuano ad essere stampate. E ci costano caro...

ROMA – I nuovi elenchi di Pagine Gialle e Pagine Bianche costano agli italiani ben 40 milioni di euro. In passato gli elenchi erano uno degli strumenti più usati in Italia, quando esisteva solo il numero del telefono fisso e i cellulari non erano certo diffusi. Ora però gli elenchi cartacei difficilmente vengono utilizzati, eppure continuano ad essere stampati e distribuiti, nonostante il costo non indifferente che questo richiede.

Il Gazzettino scrive che la Pagine Gialle, per le attività commerciali, e le Pagine Bianche, per le utenze private e non, erano decisamente popolari e molto utilizzati:

“Ma anche un presente difficilmente comprensibile: continuano puntualmente ad essere stampate e distribuite a tutti gli italiani, quando ormai le linee fisse sono in continua diminuzione e la concorrenza di una qualunque connessione internet, anche con la stessa app di Pagine bianche, è ormai spietata.

Puntualmente, in questi giorni, i nuovi elenchi accatastati stanno tornando a occupare gli androni dei palazzi. Dove, in genere, restano per settimane. Prima di ultimare il loro ciclo di vita, quasi sempre, al macero. Insomma, uno spreco sempre più evidente. Di carta e anche di denaro. Denaro che, peraltro, è a carico degli utenti che hanno una rete fissa: pagano in bolletta, a meno di una disdetta che quasi nessuno fa, una somma variabile da gestore a gestore che arriva anche a 3 euro per ogni linea fissa. In tutto, secondo i calcoli dell’Adnkronos, il costo a carico degli italiani per un servizio che quasi nessuno utilizza più, oscilla fra 30 e 40 milioni di euro”.


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