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Partite Iva e lavoratori autonomi: come cambia il fisco

ROMA – Artigiani, piccoli commercianti e professionisti. Con le semplificazioni e la previsione di una ‘flat tax‘, il fisco cambia per tutte le partite Iva. Molte le modifiche che saranno applicate, riportano i quotidiani, dall’abolizione degli studi di settore, alla deducibilità dell’Imu, fino agli effetti della sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione per quanto concerne l’Irap, pubblicata qualche giorno fa.

Come ricorda laleggepertutti.it, inoltre, anche i piccoli studi professionali e le ditte individuali con un solo dipendente e con mansioni esecutive saranno esenti dall’Irap.

La riforma, pensata dal governo per andare incontro a chi ha una partita Iva ma non le dimensioni sufficienti a far fronte alla crisi economica, partirà questo mese, tramite la presentazione di un correttivo al decreto semplificazioni attuativo della delega fiscale, e terminerà a dicembre con la prossima legge di Stabilità.

Tra le novità introdotte, spicca la flat tax, ossia l’imposta sul reddito dell’imprenditore (Iri) con la quale tutte le imprese personali che lasciano gli utili in azienda verranno ‘premiate’. Si tratta di una tassazione proporzionale (Ires) e non più progressiva (Irpef). Un procedimento immediato.

Più lontano nel tempo, e che non piacerà a nessuno, il previsto aumento dell’IVA fino al 25% comporterà un giro di vite da 922 euro a famiglia nel biennio 2017-2018, con una stangata complessiva sui contribuenti da 34,7 miliardi. L’innalzamento dell’imposta sul valore aggiunto dall’attuale 22% è previsto dalle clausole di salvaguardia approvate negli scorsi anni e porterà a un maggior gettito pari a 15,1 miliardi nel 2017, quando l’IVA salirà al 24%, e di 19,6 miliardi nel 2018, quando il balzello arriverà al 25%. E’ quanto emerge da un’analisi del Centro studi di Unimpresa, secondo cui la variazione delle aliquote IVA provocherà, contemporaneamente, un aumento dell’indice dei prezzi al consumo dell’1,40% nel 2017 e dell’1,72% nel 2018.

Secondo l’analisi dell’associazione, basata su dati del Ministero dell’Economia e della Corte dei conti, in assenza di interventi di sterilizzazione delle clausole di salvaguardia previste dalle due ultime leggi di stabilità (per il 2015 e per il 2016), la variazione delle aliquota Iva provocherà un aumento del gettito fiscale di 15,1 miliardi nel 2018 e di 19,6 miliardi nel 2018. In totale, si tratta di un incremento di 34,7 miliardi nel biennio. L’impatto sulle famiglie sarà di 414 euro nel 2017 e di 508 euro nel 2018: in totale 922 euro.

 

 


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