Economia

Pensioni 67 anni, proposta Governo: stop aumento età lavori gravosi con 30 anni di contributi

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Pensioni 67 anni, proposta Governo: stop aumento età lavori gravosi con 30 anni di contributi

ROMA – Pensioni 67 anni, proposta Governo: stop aumento età lavori gravosi con 30 anni di contributi. Lieve apertura del Governo sulla possibilità di bloccare l’incremento dell’età pensionabile nel 2019 per chi svolge lavori gravosi: nell’incontro tecnico di questa mattina tra Governo e sindacati – spiegano fonti sindacali – l’Esecutivo avrebbe proposto di fissare il requisito contributivo per mantenere l’età di vecchiaia a 66 anni e sette mesi per 15 attività gravose (evitando quindi il passaggio a 67 anni) a 30 anni. Finora si era parlato invece dei requisiti per l’Ape (36 anni).

Il lavoro gravoso per evitare l’aumento dell’età pensionabile deve essere stato svolto almeno in sette anni negli ultimi dieci prima dell’accesso alla pensione. Le stesse fonti hanno affermato che il Governo ha confermato l’intenzione di mettere in campo un nuovo meccanismo per il calcolo dell’adeguamento dell’età pensionabile all’andamento della speranza di vita.

Il calcolo dallo scatto del 2021 sarà biennale come prevede la legge ma basato sulla media del biennio precedente (2018-2019) contro la media ancora precedente invece di una differenza netta tra gli anni come è stato finora. Si terrà conto inoltre delle eventuali riduzioni dell’aspettativa di vita anche se si scaleranno a questo punto nel biennio successivo. Il Governo – spiegano i sindacati – non ha fornito cifre sui costi né ha risposto ai rilievi sulle cifre dei possibili “salvaguardati” (15.000-17.000 secondo l’Esecutivo) dall’incremento a 67 anni che secondo i sindacati sarebbero assolutamente sovrastimate dati i paletti messi.

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