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Pensioni anticipate, addio tagli: da agosto assegni più ricchi

ROMA – Saranno circa 28mila i pensionati che, a partire dall’1 agosto, avranno un assegno più sostanzioso. Si tratta di coloro che avevano lasciato il lavoro prima di aver compiuto 62 anni di età e che usufruiscono della correzione alla legge Fornero molto richiesta sin dall’approvazione della riforma stessa. Questi 28mila si ritroveranno l’assegno aumentato e i relativi arretrati che si sono accumulati dall’inizio dell’anno.

La legge Salva Italia del 2011, approvata in piena crisi finanziaria, prevedeva il sostanziale addio alla pensione di anzianità, compresa quella che si poteva ottenere con 40 anni di contributi. Con questa legge l’unico modo per andare via dal lavoro prima dell’età di vecchiaia era la pensione anticipata che prevedeva, e prevede,  oltre 41 anni di contributi per le donne e 42 per gli uomini.

Ma c’era un ulteriore vincolo: chi aveva iniziato a lavorare presto raggiungeva questa contribuzione prima dei 62 anni e avrebbe dovuto accettare un taglio permanente dell’importo della pensione. In sostanza l’1 per cento per ciascun anno di anticipo dai 60 e del 2 per cento per ogni anno prima dei 60.

Negli anni la cosa è stata ammorbidita. Grazie all’ultima legge di Stabilità circa 28 mila persone, che avevano avuto un taglio fino all’8-9 per cento nei casi più gravi, avranno da agosto l’assegno più corposo. Questi trattamenti sono ora stati ricalcolati dall’Inps che a partire dal mese di agosto attribuirà i nuovi importi ai pensionati del settore privato, mentre per gli ex lavoratori pubblici la novità dovrebbe scattare da settembre.

 


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