Economia

Pensioni, Ape volontaria: difficile l’anticipo per chi ha già debiti

Pensioni, Ape volontaria: difficile l'anticipo per chi ha già debiti

Pensioni, Ape volontaria: difficile l’anticipo per chi ha già debiti

ROMA – Pensioni, Ape volontaria: difficile l’anticipo per chi ha già debiti. L’importo minimo del prestito pensionistico, delle banche ma erogato dall’Inps, non potrà essere inferiore a 150 euro mensili. E’ una delle novità della bozza su cui sta lavorando il Governo (anticipata dall’agenzia di stampa Public Policy). Più importante, e potenzialmente più allarmante, è l’altra condizione finanziaria che sta per essere definita.

La rata di ammortamento del prestito che peserà sulla futura pensione, infatti, sommata ad altri eventuali finanziamenti bancari, tipo un mutuo per la casa, con un periodo di ammortamento residuo superiore alla durata dell’Ape, non deve risultare superiore al 30% dell’importo della stessa pensione.

Significa che per alcuni accedere al prestito sarà impossibile, l’anticipo, anche pagando di tasca propria, non sarà finanziabile. Anche perché nel calcolo di questo importo bisognerà tener conto di eventuali rateazioni di debiti erariali o di assegni pagati agli ex coniugi in caso di divorzio.

San raffaele

Il governo ha confermato che la rata del prestito peserà sulla futura pensione per un importo tra il 4,5% e il 4,7% dell’assegno per ogni anno di anticipo. Anche su questo fronte, tuttavia, non tutti i nodi sono stati già sciolti. A cominciare dall’accordo con le banche sul tasso da applicare al prestito pensionistico. Nelle simulazioni presentate dagli esperti economici di Palazzo Chigi, questo tasso era stato indicato al 2,5%. In realtà si dovrebbe partire da un livello leggermente più alto, il 2,7%, con una clausola di revisione per le nuove erogazioni in caso di mutamento delle condizioni di mercato. Il 50% delle spese per interessi, comunque, potranno essere detratte dai redditi. (Andrea Bassi, Il Messaggero)

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