ROMA – La triste storiella delle pensioni all’italiana si potrebbe raccontare così: hanno goduto tanti e tanto prima, godranno pochi e poco adesso. Se, infatti, il sistema pensionistico italiano ha grossi problemi, e il governo per risparmiare tenta di tagliare ancora le pensioni, è (anche) perché in passato non si è risparmiato per niente. Come ricorda, infatti, Enrico Marro sul ‘Corriere della Sera’, c’è stato un periodo in Italia in cui le pensioni venivano date anche a chi aveva appena 14 anni di contributi: ci furono donne che andarono in pensione a 29 anni con uno stipendio pari al triplo della cifra versata con i contributi. Oggi una ragazza di quell’età a malapena ha un lavoro e la sua pensione, se mai la vedrà, sarà solo una misera parte dell’ultimo stipendio.
Ad oggilo Stato, e quindi noi tutti, paga ancora più di mezzo milione di pensioni baby, liquidate a lavoratori con meno di 50 anni d’età: 535.752 per la precisione, che costano circa 9,5 miliardi di euro l’anno. Ancora oggi l’Inpdap, l’ente di previdenza del pubblico impiego, paga 428.802 pensioni concesse sotto i 50 anni: di queste più di 239 mila vanno a donne e quasi 185 mila a uomini, per una spesa nel 2010 di 7,4 miliardi. A queste pensioni si sommano 106.905 pensioni liquidate a persone con meno di 50 anni nel sistema Inps (regimi speciali e prepensionamenti) per un costo di altri 2 miliardi.
E mentre lo Stato spende tanto per le baby pensioni, taglia quelle attuali. Nella manovra, che approda martedì 23 agosto in Senato, verrà molto probabilmente reinserita la riforma sull’innalzamento dell’età pensionabile. Aumenterà la quota per andare in pensione: ovvero la somma tra l’età del lavoratore e gli anni di contributo non dovrà più dare 96 ma 97. E questo slittamento non ci sarà più nel 2013, come inizialmente previsto, ma un anno in anticipo, nel 2012. Se oggi quindi è possibile andare in pensione a 60 anni con 36 anni di contributi o 61 anni e 35 di contributi, dal 2012 i lavoratori potranno andare in pensione con le quote 62+35 oppure 61+36.
In parte di questo, dunque, ringraziamo un sistema che ha fatto godere tanto prima e che stringe la cinghia oggi. Anche perché, e non è un dato secondario, oltre ad essere andati in pensione prestissimo, i baby pensionati ricevono in media una pensione lorda di circa 1.500 euro al mese: ovvero, nella maggior parte dei casi, il triplo di quanto hanno versato. E vanno a prendere la pensione, si stima e si spera vista la speranza di vita, mediamente per più di 30 anni.
Insomma un vero salasso, che ha origini lontane. Racconta Marro che nel 1973 (governo Rumor, con Dc, Psi, Psdi e Pri) si decise addirittura di concedere alle impiegate pubbliche con figli di andare in pensione dopo 14 anni, sei mesi e un giorno, mentre era già possibile per gli statali lasciare il servizio dopo 19 anni e mezzo e per i lavoratori degli enti locali dopo 25 anni. Nei primi anni’90, proprio sul ‘Corriere della Sera’, si raccontava la storia di due signore, Ermanna Cossio e Francesca Zarcone, che erano riuscite ad andare in pensione, rispettivamente, a 29 e a 32 anni, dopo aver lavorato come bidelle, con assegni quasi pari alla retribuzione.
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[...] di Nadine Federici: Su Blitz quotidiano, è apparso un articolo che tratta delle famose “baby pensioni”. C’è chi dirà [...]
Possibile che ci siano dei esseri così ripugnanti che scrivono sui giornali(cartacei e on-line) che si autodefiniscono giornalisti?
In Italia c’è, fra evasione, lavoro nero, elusione ecorruzione, un ammanco nelle casse dello stato per CENTINAIA DI MILIARDI di EURO, e ‘sti deficienti danno la colpa a quei “parassiti” dei babypensionati (chiaro che sono uno di loro) che rubano allo stato BEN 9,5 MILIARDI di Euro. Domanda quanti Milioni di babypensionati potremo permetterci recuperando i 400 MILIARDI di cui sopra(la cifra varia a seconda del “giornalista” che la scrive e nel contesto in cui la scrive).
Andiamo a far le pulci ai LADRI di 9,5 miliardi all’anno.
Bene per primo qualcosa(sarà anche poco) come contributi hanno versato e pertanto non rubano proprio tutto.
Secondo era una legge dello stato fatta dai politicanti (magari per interessi elettorali) di cui noi parassiti abbiamo approfittato. Come del resto approfittano giornali( e pertanto giornalisti) della legge sull’editoria che sebbene si calcola in soli 140 milioni di euro viene elargita ad un numero notevolmente inferiore di parassiti e se si fa il conto medio procapite (che fra l’altro non versano nessun contributo) altro che succhiatori i parassiti babypensionati. Come ne approfittano i partiti con i riborsi elettorali. Come ne approfittano gli evasori e i corotti per (inquesti casi) mancanza di legiferazione.
Veniamo al mio caso personale. Sono andato in pensione a 41 anni nel 1986(vedi da quanti anni succhio) con 27 e 2 mesi di contributi (me ne bastavano 24 e 6 mesi ma non ho voluto strafare).
Pertanto ho cominciato a versare i contributi a 14 anni ma ho cominciato a lavorare a 6 anni come aiuto al lavoro nero a domicilio di mia mamma. In fabbrica di sono andato a 12 anni e pertanto, facendo i conti ho fatto i canonici 35 anni di lavoro fra nero e “bianco”. In più siccome andavo a scuola regolare durante le elementari di sera conseguendo vari diplomi professionali e scolastici( mi divertiva studiare solo quello che mi piaceva) fino al diploma di agraria fatto con le 150 ore. Con questo fatto di essere un studente lavoratore (meglio lavoratore studente) mi sono sentito di aggiungermi (virtualmente) i 5 anni che mancavano al massimo e non mi sono sentito per niente un parassita.
Dall’età di 13 anni, autoproclamatomi sindacalista, assiema ad altri ragazzi della mia età ho organizzato uno sciopero nella fabbrica in cui lavoravo. Appena ho potuto mi sono iscritto al sindacato entrando nel direttivo delle fabbriche o enti dove ho lavorato.
Sono entrato in rotta di collisione quando nel sindacato cominciavano ad esserci sempre più teste c…ocomero che dicevano che bisognava eliminare i previlegi togliendoli a chi li aveva. La mia idea era che per eliminarli bisognava estenderli a tutti i lavoratori. La mia idea, ancora più radicale era di estenderli a TUTTI indistintamente e per farlo bisognava dare una pensione, uguale ed incrementata con gli anni, dagli 0 ai 30 anni. Questo avrebbe permesso a tutti,a meno che non morissero prima, di godere di reddito che permettesse loro di studiare per acquisire sia capacità professionale che intellettuali, senza pesare sulla famiglia o magari rinunciare agli studi per aiutarla economicamente.
A lavorare si sarebbe cominciato al compimento dei 30, obbligatorio per tutti fino alla morte. Così adesso non cisarebbe tutta ‘sta cacciarra sull’allungamento della vita. Magari, visto che ‘sti vecchi sono duri a morire, si sarebbe discusso per allungare gli anni di pensione.
Una pazzia?! Beh può darsi (me lo dicevano, e me lo dicono ancora che ero pazzo) però l’idea ancora mi piace, una vera ugualianza iniziale per tutti.
Il sentirmi isolato è stato un’altro motivo per pensionarmi. Mi mancanoi 5 anni e avrò raggiunto i 30 di pensione. Anche se l’obiettivo era all’inizio e non alla fine fa lo stesso. Se poi vivrò di più avrò la più soddisfazione a fare il parassita alla faccia degli estesori degli articoli contro i babypensionati.
Loro si che dovrebbero vergognarsi di essere a questo mondo!
E in quel caso c’erano almeno 15 anni di contributi versati ! Negli stessi anni il Centrosinistra HA FATTO ANCHE PEGGIO ( legge Mosca ) Pensione a tutti i lavoratori nei sindacati o nei partiti SENZA ALCUNA CONTRIBUZIONE ( bastava la sola dichiarazione del responsabile provinciale del partito o del sindacato attestante che il tal dei tali aveva lavorato ( evidentemente in nero ) per 15 anni nell’organizzazione ! Che schifo ! Ed ora gli stessi ci vorrebbero salvare !
Le categorie che hanno usufruito di queste pensioni in genere sono due: insegnanti e infermiere. Mi piacerebbe conoscere il numero degli usufruitori della legge Mosca e di quelle in aspettativa con i cosiddeti contributi figurativi. Attendo notizie.
Le baby pensioni sono uno dei tanti sconci di questa povera bistrattata Italia governata da persone che in buona parte dovrebbero stare nelle patrie galere e non certamente a governarci.
Tra l’altro non sono mai sazi e la cosa che sanno fare fin troppo bene è quella di aumentarsi i compensi e farli dare ai loro adepti tramite fantomatici e ben retribuiti incarichi, farsi laute pensioni ecc. ecc.
Ora basta, basta, basta…
Io lavoro nel sociale da oltre ventotto anni;per cui, quando qualcuno mi raccontava è nominavano le persone molto giovani che già riscuotevano la pensione io non ci credevo;in seguito mi resi conto che realmente era vero;pertanto,visto che mi sembravano troppo strani casi del genere,cominciai ad interessarmi di tali casi,è scoprii i vari IMBROGLI di esseri senza scrupoli che tramavano è mettevano in atto;difatti,tramite documentazione Sanitaria altrui, tramite varie MOINE,regalando danaro è altro à svariate persone,riuscivano ad ottenere la pensione;tra l’altro, alcune persone,dopo adavano anche ha lavorare è prendevano anche la dissocupazione;ma parecchie persone,pur se andavano ha lavorare;tramite accordi con i compiacenti,facevano scrivere sui documenti altri nomi;di solito i figli,pur se alcuni di essi frequentavano le scuole;ma ciò che era peggio,che risultava scritto solo sulla carta che qualcuno lavorava,in quanto ,di solito neanche si lavorava bensì si tramavano illegalità per TRUFFARE l’INPS.
Ad essi,facevo notare che non era giusto;mi rispondevano,visto che i contributi li incassava l’INPS,pretendevano i svariati diritti derivanti dai contributi versati;ma realmente,parecchi terreni erano è sono abbandonati;oppure,per un piccolo podere ben coltivato,facevano figurare tante giornate di lavoro ha più persone.
Inoltre;dopo le varie FALSITA’ predette,avendo ottenuto svariati diritti,si vantavano tanto,criticando è RIDEVANO ha squarcia gola delle varie prese in giro ha chi elargiva danaro facilmente à chì neanche conosce il colore della terra è neanche il significato della parola lavoro serio.
Per tanto,come io ò sempre sostenuto;prima di assumere il personale,nei svariati settori,bisogna fare delle serie è concise selezioni,non assumere tramite le RACCOMANDAZIONI;affinchè ognuno deve espletare il lavoro secondo le doti che à;inoltre è non da meno,si deve studiare per ben imparare; augurando che nelle scuole si à la fortuna di essere insegnati da bravi è colti adulti;ed organizzare che dopo le svariate scuole,si facciano almeno cinque anni di esperienze lavorative per poi ben espletare il lavoro,i relativi controlli,così in seguito potranno ben AMMINISTRARE i dotati di veri valori,è si faranno valere;lo stesso dicasi per i politici,inoltre devono diminuire è quei pochi devono LAVORARE,per ben organizzare tutti i settori, lavorativi,anzicchè parlare tanto è senza costrutto,volendo decurtare le pensioni di anzianità;non è giusto;anzichè pagare le dissocupazioni è non fanno NULLA;visto che si paga,fateli lavorare,fategli fare i controlli è dopo si debbono dare le pensioni ò altri diritto ò benefici;per cui consiglio di riflettere su tutto tamite LOGICA.
Complimanti ha tutto lo staff per la possibilità che ci date per scrivere i nostri commenti. ossequi.
In fede la Presidente dell’Associazione A.N.I.O.P.A. Cecilia Loliva Pinto
Per quanto riguarda i 17 miliardi che cerca il governo, anzichè voler decurtare le pensioni di anzianità,che trattasi di diritto acquisito tramite tanti anni di lavoro; pur se chi realmente à seriamente lavorato sono pochi;tutto sommato trattasi di persone anziane che sono costretti sopravvivere solo con la pensione; ribadisco,trattasi di diritto acquisito per tanto non si deve decurtare,non e giusto.
Per cui,io CONSIGLIO,di riflettere tramite logica; difatti, visto che si SPRECA tanto danaro pubblico à cose senza senso;che tra l’altro fanno anche schifo; come si vedono ovunque,ad esempio;(non sono mai stata volgare è non voglio esserlo,ma hanno proprio stomacato),tutti quei culetti è quelle tette sempre messe in mostra per ottenere IOSA,tante plastificate è pesantemente truccate è spendono danaro;ognuno si deve accettare come l’à fatta madre natura;si spende tanto danaro per gli animali,dando ad essi tante attenzioni di ogni genere,locali per loro,cibi prelibati;(mentre parecchi poveri bambini vivono per strada è muoino di fame,non e giusto è vergognoso,inoltre dopo tanto danaro che si spende per gli animali,i maledetti veleni non sono in grado di farli sparire;)tanti extracomunitari che passeggiano le strade è sono pagati,è la maggior parte portano nella nostra bella Italia tanti maledetti veleni,malattie ecc.,ecc.,eppure essi sono pagati;faccio notare che non sono razzista,ma bisogna riflettere prima di voler levare il giornaliero pezzettino di pane ed un bicchiere d’acqua hai poveri vecchietti pensionati è pagare le tette è i culi al vento,ecc.,ecc.,che ribrezzo,(essi sono giovani possono lavorare onestamente,in quanto,se si vuol lavorare,lavoro ce nè tanto),quasi à tutti;ed in modo particolare hai vecchietti viene il voltastomaco,non sanno cosa farsene di tanto squallore;infatti si lamentano tanto,che sia le pubblicità in TV,sia sulla stampa,sia la cena,sia la colazione,sia il pranzo,solo di tette è culi sono in abbondanza;(chiedo scusa dell’espressione ma è ciò che rielamente in tantissimi dicono);aggiungo,mentre io che ò sempre lavorato onestamente non sono pagata non e giusto).
Inoltre;come ò avuto modo di scivere un commento pochi giorni fà,CONSIGLIO di fare celermente INDAGINI dettagliate,sulle svariate è continue TRUFFE che fanno alcuni gruppi FORENSI in collusione tra di essi che amministrano al rovescio la giustizia,in quanto,tra di loro,esiste da tanti anni un enorme MARCIUME;difatti trattasi di sbagli voluti FORTEMENTE per chiedere danaro anche allo Stato;ciò che fà più rabbia è;che ridono à squarcia gola dopo aver imbrogliato è falsificato seri atti.
Aggiungo;segnalo due eclatanti casi che se volete potete intilolarli;”volete diventare ricchi ?” Prendiamo accordi,inventiamo casi spregevoli,cancelliamo i reali nr.del c.p.dei reali malfattori è sciviamo nel R.G.N.R.i nomi delle vittime,così visto che realmente sono innocenti,chiediamo gli indennizzi allo Stato,è ci dividiamo i malloppi. Per cui,così agendo,si recuperano prestissimo i 17 miliardi.
Sono con RITA MAROTTA ed EMILIANA CARIFI. Non se ne può più, se dovessi definire il Casini, direi più che stronzo che parla con la hai voglia a dirgli che si vergognino. Bisogna costituirsi parte civile e far pagare a tutti quelli che han preso soldi per far “bucchj” e non per governare. Non bisticiamo più fra il popolino, la colpa è loro, mettiamoli alla gogna e che rendano il maltolto visto che il loro gran pensare in passato ci ha portato a ciò. Cosa aspettiamo a prelevare ai vari Bersani, Andreotti, Scalfaro, Fini,Casini, Buttiglione, Letta, Donadio, Dipietro,D’Alema, Veltroni, tutti gli ex PC,DC,PSI … loro i responsabili che mandavano la gente e parlamentari in pensione a 29anni. Una tassa anche per i giovani pensionati del passato (se non sono già morti)
Laura,guarda la mia foto . Ho molti anni più di te. Io dall’inps sono passato alla ollora CPDEL, ora INPDAP.Anche i maschi potevano andare in pensione a 29 anni sei mesi ed un giorno. Io sono andato con 35 anni di servizio,ma la pensione era proporzionalmente ridotta!
Cara Laura,mi ero dimenticato di dire una cosa.Il passaggio dall’INPS alla CPDEL ,costava molto caro!perchè era una scelta volontaria (nel mio caso) .Rettifico quello che ho scritto : i maschi potevano andare in pensione a 25 anni 6 mesi ed un giorno. Ciao.
Premesso che sono andato in pensione a 65 anni con 41 di servizio (nella scuola), sono del parere che un correttivo all’età pensionistica è d’obbligo: è fuori dalla logica, ormai, pretendere di andare in pensione a 32 – 35 anni (la gran parte, a quell’età, ancora non ha iniziato a lavorare, purtroppo). Tuttavia la manovra correttiva doveva prevedere una maggiore lotta all’evasione, agli ingenti capitali accumulati illecitamente, all’abolizione delle province (a cosa servono?), oltre che dei piccoli comuni, come si è fatto, al dimezzamento di consiglieri comunali, regionali e parlametari, oltre che al dimezzamento dei rispettivi emolumenti mensili. Allora sì che sarebbe stata una manovra credibile.
[...] parla tanto delle pensioni d’oro dei politici, ma vi ricordate le baby-pensioni? Sono quelle che sono state concesse a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 anche a chi aveva [...]
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