Economia

Pensioni dipendenti pubblici: medici 4.000, insegnanti 1.300, attori e sportivi 1.246

Pensioni dipendenti pubblici: medici 4.000, insegnanti 1.300

Pensioni dipendenti pubblici: medici 4.000, insegnanti 1.300

ROMA – Un ex medico, 4mila euro di pensione. Un ex insegnante, poco più di 1.300 euro. Sono le pensioni, assai variegate come gli stipendi su cui sono stati versati i contributi, degli ex dipendenti pubblici, quelli ritiratisi dal mondo professionale. In media i pensionati che hanno prestato servizio per il pubblico durante la loro vita incassano poco più di 1.828 euro al mese dalla Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps.

E’ stato proprio l’Inps ad aggiornare i dati del settore. Dai numeri emerge anche il quadro delle pensioni ex Enpals, che nella stragrande maggioranza dei casi (il 96% di 57mila posizioni) sono a carico della gestione dei lavoratori dello spettacolo (il 4% restante a carico del fondo degli sportivi professionisti). L’importo complessivo annuo è di 924 milioni di euro, di cui il 94% (868,6 milioni) erogato dalla gestione lavoratori dello spettacolo e il 6% (55,4 milioni) dal fondo sportivi professionisti.

Nel dettaglio ecco l’elenco del settore con rispettivo importo medio mensile di pensione rivisto al 2017 dall’Inps:

  • Enti locali: 1.510,58 euro.
  • Insegnanti: 1.381,40 euro. 
  • Sanitari: 4.334,01 euro. 
  • Ufficiali giudiziari: 1.512,00 euro. 
  • Statali: 1.927,80 euro.
  • Attori e sportivi: 1.246 euro.

Sono 2,8 milioni i trattamenti in vigore al primo gennaio di quest’anno, per un importo complessivo annuo di 67,5 miliardi. “Rispetto all’anno precedente”, dice l’Inps, “si registra un incremento dello 0,8% nel numero delle pensioni (erano 2.819.751 nel 2016) e degli importi annui in pagamento ad inizio anno, cresciuti dell’1,9% rispetto ai 66.309,8 milioni del 2016”. Nella maggioranza dei casi (59,2%) i trattamenti pensionistici fanno riferimento alla Cassa degli Statali, seguita dalla Cassa Pensioni Dipendenti Enti Locali (CPDEL) con il 37,6% (1.070.414), mentre le altre casse si dividono il rimanente 3,2% del totale.

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