Economia

Pensioni donne: i sindacati chiedono uscita anticipata di un anno per figlio (max tre anni)

Pensioni donne: i sindacati chiedono uscita anticipata di un anno per figlio (max tre anni)

Pensioni donne: i sindacati chiedono uscita anticipata di un anno per figlio (max tre anni)

ROMA – Pensioni donne: i sindacati chiedono uscita anticipata di un anno per figlio (max tre anni). Cgil Cisl e Uil chiedono il riconoscimento di un anticipo per l’accesso alla pensione di vecchiaia per tutte le lavoratrici che abbiano avuto o adottato dei figli (e non solo per l’accesso all’Ape social): uno sconto di 1 anno per ogni figlio fino ad un massimo di 3 anni. La proposta è contenuta nel documento unitario presentato al governo sui temi della previdenza, in cui chiedono anche il riconoscimento di “un bonus contributivo” per i lavori di cura.

“È necessario porre fine alle disparità di genere che ancora penalizzano le donne nel nostro Paese. Un intervento sul solo meccanismo dell’Ape sociale è riduttivo, occorre una misura più ampia con il riconoscimento di un anno di anticipo per ogni figlio, fino a un massimo di tre, e il riconoscimento di un bonus contributivo per i lavori di cura, al fine di migliorare le pensioni delle donne”, sostengono Cgil Cisl e Uil.

I sindacati propongono il riconoscimento, nel sistema misto e contributivo, di “un anticipo pensionistico (un anno ogni 5 anni, fino un massimo di 4 anni, rapportato a ratei annuali) ai soggetti che assistono il coniuge, unito civilmente o un parente di primo e secondo grado convivente con handicap grave”. Inoltre, sostengono la revisione dell’attuale sistema di contribuzione per chi svolge lavoro domestico prevedendo versamenti contributivi pieni, anche oltre le prime 24 ore settimanali lavorate e rapportati alle retribuzioni corrisposte effettivamente, se superiori a quelle convenzionali.

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