Blitz quotidiano
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Pensioni: mancati aumenti indicizzazione, rimborsi mai avuti. E ora…

CESENA – Partita la class action dei pensionati contro la mancata restituzione dei soldi negati dallo Stato per la mancata restituzione dei soldi tolti a chi avrebbe dovuto avere un aumento per le indicizzazioni. La legge Fornero aveva infatti bloccato l’aumento previsto dalle indicizzazioni per le pensioni almeno tre volte oltre il minimo (quindi quelle dai 1500 euro in su) ma la Corte Costituzionale aveva detto che la legge stessa era incostituzionale per cui aveva disposto la restituzione dei soldi tolti (anzi, mai dati). Ma quelle restituzioni non sono arrivate proprio (nei casi delle pensioni sei volte oltre il minimo) o sono arrivate in minima parte (massimo il 40%) per le pensioni tra 1500 e 3mila euro.

Scrive il Corriere di Romagna:

Opporsi alla mancata restituzione da parte dello Stato dei soldi che la legge Fornero aveva bloccato per quanto riguarda gli aumenti previsti nelle pensioni di anzianità. Una “class action” è stata fatta partire nelle ultime settimane dalla Uil pensionati.

Ci sono, soltanto tra gli iscritti Uil, potenzialmente 2.500 cesenati interessati. Soddisfatti i quali (il lavoro riprenderà dopo le ferie agostane) il sindacato cesenate si mobiliterà eventualmente anche per non iscritti che intendano ricorrere.

Eppure la Corte Costituzionale ha sancito che i soldi debbano essere ridati tutti ai cittadini. Così la Uil Pensionati Cesena sta scrivendo a casa agli interessati. Mentre sono state avviate alcune cause pilota su scala regionale (assieme a Cgil e Cisl) l’idea è quella di chiedere il rimborso integrale: congelando così i termini di prescrizione con l’Inps che altrimenti scadrebbero ed annullerebbero la possibilità di fare causa “allo Stato”.