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Pensioni militari, rischio doppio calcolo Inps: cosa bisogna sapere e chi è a rischio

ROMA – L’ Inps sta provvedendo al doppio calcolo delle pensioni, anche per i militari in tutti i casi in cui risultino benefici di quote contributive su pensioni retributive. Ma come funziona il doppio calcolo per i conteggi? Il primo prevede l’applicazione del sistema contributivo dal 2012 e il secondo di quello interamente retributivo. A conti fatti viene poi pagata la pensione di importo più basso.

Come scrive Simone Micocci su ForexInfo,

la misura riguarda tutti i lavoratori, militari inclusi, con almeno 18 anni di contributi e che quindi, per effetto della Legge Fornero, hanno visto l’assegno basato su sistema retributivo fino al 31 dicembre 2011.

Tra le categorie più coinvolte rientrano anche magistrati, professori universitari, alti dirigenti e cariche dello Stato.

Nel comparto difesa e sicurezza il doppio calcolo andrà a cancellare il superbonus (che prevedeva per i beneficiari un incremento del montante contributivo pari a 5 volte la base imponibile dell’ultimo anno di servizio) per tutti quei poliziotti e militari che:

hanno cessato il sevizio al raggiungimento dei limiti di età previsti dal proprio ordinamento di appartenenza;

per coloro che hanno perso i requisiti psico fisici necessari per poter accedere (o restare) nella posizione ausiliaria.

Con il passaggio al sistema contributivo del 2012 questo bonus è stato esteso anche al personale del comparto difesa e sicurezza che poteva vantare almeno 18 anni di contributi al 1995 e di conseguenza gli venne consentito di percepire un assegno molto più alto, rispetto a quello previsto dai regolamenti retributivi, grazie all’attivazione del moltiplicatore.