Economia

Pensioni: oltre i 1500 euro legittimo bloccare o rallentare le rivalutazioni. La sentenza

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Pensioni: oltre i 1500 euro legittimo bloccare o rallentare le rivalutazioni. La sentenza

ROMA – Pensioni: oltre i 1500 euro legittimo bloccare o rallentare le rivalutazioni. La sentenza. Oltre tre volte il minimo Inps, circa 1500 euro al mese, si possono bloccare o bloccare parzialmente le rivalutazioni degli importi delle pensioni. Il bonus Poletti sulle perequazioni pensionistiche è legittimo.

Lo ha deciso la Corte Costituzionale che ha respinto le censure di incostituzionalità sollevate, ritenendo che la norma “realizzi un bilanciamento non irragionevole tra i diritti dei pensionati e le esigenze della finanza pubblica”.

Il decreto sul bonus Poletti ha previsto una restituzione della rivalutazione, ma non totale per tutti. Il 100% è solo per le pensioni fino a 3 volte il minimo Inps. Poi scatta il 40% per gli assegni tra 3 e 4 volte il minimo, il 20% per quelli tra 4 e 5 volte e il 10% per quelli tra il 5 e 6 volte. Chi percepisce oltre 6 volte il minimo è tagliato fuori.

La Corte costituzionale – si legge nel comunicato diffuso dalla Corte al termine dalla camera di consiglio, che si è aperta stamani alle 9.30 – ha respinto le censure di incostituzionalità del decreto-legge n. 65 del 2015 in tema di perequazione delle pensioni, che ha inteso “dare attuazione ai principi enunciati nella sentenza della Corte costituzionale n. 70 del 2015”.

La Corte ha ritenuto che – diversamente dalle disposizioni del “Salva Italia” annullate nel 2015 con tale sentenza – la nuova e temporanea disciplina prevista dal decreto-legge n. 65 del 2015 realizzi un bilanciamento non irragionevole tra i diritti dei pensionati e le esigenze della finanza pubblica.

 

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