Blitz quotidiano
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Petrolio. Russia, accordo a Doha conviene a tutti

ROMA – “A Doha saremo presenti col ministro dell’Energia Aleksandr Novak. L’obiettivo generale, che è anche nostro, è arrivare a una stabilizzazione della produzione. Se riusciremo a raggiungere questo obiettivo, visto che la domanda mondiale sta crescendo, anche i mercati dovrebbero stabilizzarsi”.

Lo afferma il vicepremier russo Arkady Dvorkovic, parlando – in un’intervista a La Stampa – del meeting domenica dei Paesi produttori di petrolio.

“Ci aspettiamo – spiega – una crescita, probabilmente anche lenta, delle quotazioni. Per quanto riguarda il 2016, se le condizioni resteranno quelle di oggi, le quotazioni oscilleranno tra 35 e 45 dollari al barile, mentre invece tra due anni potremmo anche arrivare a 50-60”. Dvorkovic, che è a Roma per rilanciare le relazioni, osserva anche che con questa situazione conviene diversificare.

“Sviluppare altri settori di attività rispetto a quello petrolifero puntando sui comparti che possono essere più concorrenziali in funzione dell’export: agricoltura, auto, macchinari e tecnologie digitali. E in questa chiave ci aspettiamo la collaborazione del vostro Paese all’insegna del ‘fatto con l’Italia’, del ‘made with Italy'”.

Parlando delle discussioni su Nord Stream2, il gasdotto dalla Russia alla Germania, afferma che “è un buon progetto. E come il corridoio Sud consentirà di offrire per decenni gas russo a prezzi ragionevoli a tutta Europa, Italia compresa, rendendo molto più sicuri gli approvvigionamenti. Capiamo perfettamente che in gioco ci sono interessi diversi, a cominciare da Germania e Italia, ma crediamo che si possa raggiungere una soluzione costruttiva”.