Economia

Renzi e Padoan si accontentano: deficit ai minimi, ma Pil non sale

Pil fermo nel terzo trimestre. Crescita zero smentisce Renzi

Pil fermo nel terzo trimestre. Crescita zero smentisce Renzi

ROMA –  Il pil non sale, il deficit invece va come deve: è ai minimi degli ultimi 10 anni. Cifre non entusiasmanti eppure Matteo Renzi e il ministro Pier Carlo Padoan si accontentano. Il premier, da un lato, spiega da Cernobbio: “Stiamo andando meglio, è un dato di fatto anche se non mi serve un sondaggio per capire che non basta”. Padoan, invece, va anche oltre e contesta le cifre: “Per me stiamo crescendo”

Pil fermo nel terzo trimestre. Crescita zero inguaia Renzi. Il Pil nell’ultimo trimestre è rimasto invariato, crescita piatta rispetto al trimestre precedente. Su base annua, il Pil è aumentato dello 0,8%. Su base tendenziale il Pil risulta aumentato dello 0,8% anziché dello 0,7% come precedentemente stimato. La variazione acquisita per il 2016 sale a +0,7% (dal +0,6% precedente).

Ieri il premier Matteo Renzi si era detto ottimista: «Penso che ci sarà un segno positivo perché nell’ultimo trimestre i servizi sono aumentati di +1%». Tre giorni fa era stato il ministero dell’Economia a far parlare di un possibile rialzo dopo la diffusione di dati sul fatturato dei servizi tra aprile e giugno in crescita. Negli ultimi dieci anni, l’Istat ha rivisto il dato sul Pil dieci volte (10 trimestri su 40), con 5 rialzi e 5 ribassi. Gli scostamenti erano stati soltanto dello 0,1%, salvo un -0,2% nell’anno della recessione, il 2009. (Fausto Chiesa, Corriere della Sera)

Renzi: “L’Italia va meglio ma non basta”. “L’Italia prosegue la sua lunga marcia, il 2016 si chiuderà meglio del 2015 che si è chiuso meglio del 2014, del 2013 e del 2012, questo è un risultato inoppugnabile”. Lo afferma Matteo Renzi parlando a Cernobbio al Forum dello studio Ambrosetti: commentando i dati del trimestre ha sottolineato come «siamo andati meglio ma non ho bisogno di un sondaggio per dire che questo meglio non basta».

San raffaele

Le parole di Padoan. “Il Pil è in crescita, ma il problema dell’economia globale sembra ancora lontano dall’essere risolto. Le cause della bassa crescita sono più profonde e più complesse di quello che possiamo pensare: c’è una crisi profonda, ma non una stagnazione secolare”. Il ministro ha quindi parlato del taglio dell’Ires: “Abbattere le tasse sul lavoro sostiene e amplifica i benefici di una riforma del mercato del lavoro”. Una linea condivisa da Renzi:  “In Italia c’è un’unica parola d’ordine, ridurre la pressione fiscale. Il taglio delle tasse è una grande opera infrastrutturale”.

I dati Istat. Migliorano le stime di crescita acquisita per il 2016. Secondo i calcoli dell’Istat aggiornati al secondo trimestre, il Pil acquisito per quest’anno – quello che si registrerebbe se anche nei prossimi due trimestri la variazione congiunturale fosse nulla – sarebbe dello 0,7%.

Il 12 agosto scorso, l’Istituto di statistica aveva indicato un acquisito leggermente inferiore, pari a +0,6%. L’Istat ha rivisto al rialzo la stima di crescita del Pil del secondo trimestre 2016 rispetto al secondo trimestre 2015. In base ai nuovi calcoli, l’economia italiana è cresciuta nel periodo dello 0,8% contro il +0,7% indicato in via preliminare il 12 agosto scorso.

Nel secondo trimestre del 2016 il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente. Lo rende noto l’Istat confermando le stime congiunturali del 12 agosto

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