Economia

Ponti e viadotti, giù 20 l’anno. Costruiti 50/70 anni fa, molti con lo sputo. Inchiesta Tg2

Ponti e viadotti, giù 20 l'anno. Costruiti 50/70 anni fa, molti con lo sputo. Inchiesta Tg2

Il ponte crollato sull’auto dei Carabinieri

ROMA – Ponti e viadotti, giù 20 l’anno. In media ogni anno ne vengono giù per collasso della struttura e dei materiali una ventina l’anno. Fanno ovviamente notizia solo quelli che nel crollo provocano morti. E allora sgomento, inchieste, mobilitazione e curiosità e preoccupazione e attivismo che durano…un paio di giorni, al massimo un paio di settimane.

Ma un’inchiesta del Tg2 (ci hanno perfino aperto il notiziario delle 20,30) lodevolmente ci fa sapere come stanno le cose per ponti e viadotti italiani. Non stanno bene le cose, per niente bene. Ma non è certo colpa dei ponti, la loro malattia è ancora una volta quella di una società che si crede troppo astuta per badare alla sua salute e sicurezza.

Sono un paio di milioni i ponti e viadotti sulle strade italiane. Un numero che molti non avrebbero immaginato così altro. La grande maggioranza di queste strutture sono state costruite tra gli anni ’50 e gli anni ’70. Hanno quindi in gran maggioranza più di mezzo secolo di vita. In teoria un ponte o un viadotto ha una vita possibile di circa un secolo. Quindi i nostri ponti e viadotti sarebbero dei maturi signori ancora in gamba con davanti a sé ancora una trentina di anni di vita appunto.

Ma cento anni un ponte li campa ad una condizione, che non è quella di bere birra. Cento anni un ponte li campa se durante il secolo è sottoposto ad attenta e frequente manutenzione. Cosa che da noi è riservata ad una minoranza dei due milioni di ponti e viadotti grandi, piccoli e piccolissimi. Perché? Perché spendere soldi per la manutenzione di una struttura pubblica è cosa che all’elettorato non fa…sangue. In teoria tutti d’accordo ma in pratica se un governo locale o nazionale spende per il futuro e per cose astratte come la sicurezza, l’elettore medio non apprezza, tanto meno ripaga.

Poi ci si mette la burocrazia, la lentezza, il disinteresse, l’ignavia della Pubblica Amministrazione, anzi delle Pubbliche Amministrazioni. E quel fatalismo molto italicamente indolente per cui fino a che non casca…Insomma qualcuno che fa corretta manutenzione a ponti e viadotti c’è, ma non è certo la maggioranza dei casi. Quindi ponti e viadotti non controllati e riparati e ben tenuti campano meno di cento anni, proprio come gli umani che senza manutenzione a 80 non ci arrivano. E diventano deboli, friabili, pericolosi. Ne vengono giù, ha contato il Tg2, una ventina l’anno.

Per cattiva manutenzione, ma in molte zone d’Italia, soprattutto al Sud, ci sono ponti e viadotti che nessuna manutenzione potrebbe salvare. Sono stati costruiti con sabbie non trattate, con calcestruzzo allentato, con materiali di risulta e scarto. Sono stati costruiti con lo…sputo per farci sopra più soldi possibili. Si prendeva l’appalto alla cifra x e si dava ordine di lavorare spendendo molto meno di x. I controlli erano rari e comunque si eludevano. E comunque ci stavano tutti perché ci mangiavano in molti a costruire con lo sputo.

Costruire così si è fatto quasi sistema. Sistema insieme criminale e sociale e politico e culturale. Abbiamo contagiato i ponti e i viadotti, li abbiamo ammalati della nostra malattia.

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