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Poste Italiane, trimestrale bilancio: ricavi totali +14,2%

ROMA – Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2016 registrando i ricavi totali consolidati pari a 9,8 miliardi di euro, con una crescita del 14,2% rispetto al 31 dicembre 2015, quando i ricavi totali ammontavano a (€ 8,5 miliardi.

Il primo trimestre 2016 si chiude quindi con un’ulteriore crescita di ricavi e margini a dimostrazione del buon progresso di Poste nel percorso di trasformazione e crescita definito nel piano industriale. Nel settore finanziario si registra, nella raccolta del risparmio postale e di conto corrente, una dinamica positiva rispetto allo stesso periodo del 2015.

Sui conti correnti questo ha prodotto una crescita delle giacenze di circa € 2,8 miliardi, superiore alle previsioni, che almeno in parte verranno mantenute per il resto dell’anno. E’ continuata la crescita di Poste Vita (ricavi del settore +20% rispetto al primo trimestre 2015) le cui riserve tecniche hanno raggiunto gli € 106 miliardi e, anche se da una base ancora limitata, si è registrata una crescita a doppia cifra delle polizze non vita e della raccolta di risparmio gestito.

Nel settore postale, le nuove tariffe hanno mitigato l’effetto sui ricavi del calo di volumi di corrispondenza, mentre continua la crescita dei pacchi anche se in un contesto di forte pressione sui prezzi. La generazione di cassa, pari a € 248 milioni, e la posizione finanziaria netta industriale, positiva per € 118 milioni, confermano la capacità del Gruppo di sostenere il suo piano di investimenti, una politica di dividendi pari all’80% del suo utile netto e a valutare opportunità di sviluppo strategico.

Nello specifico, nel primo trimestre sono stati realizzati investimenti per € 62 milioni, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente, relativi principalmente allo sviluppo dell’Information technology e delle piattaforme digitali.

Come spiega Poste Italiane

“Nel primo trimestre del 2016, i ricavi totali del Gruppo, inclusivi dei premi assicurativi, hanno segnato una crescita del 14,2% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio e si attestano a € 9,8 miliardi. La positiva performance del comparto Servizi Assicurativi e Risparmio Gestito, i cui ricavi, pari a € 7,2 miliardi, risultano in aumento del 20,2% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, e la tenuta del comparto finanziario, che genera ricavi per € 1,6 miliardi, hanno più che compensato l’attesa flessione dei ricavi da Servizi Postali e Commerciali (-4,8% a € 936 milioni), indotta principalmente dalla riduzione dei volumi sulla corrispondenza (-9,9%).

In crescita i ricavi del comparto pacchi in aumento del 3,8% rispetto al precedente esercizio e pari a € 156 milioni. Il risultato operativo, pari a € 562 milioni, ha registrato un aumento del 16,1% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (€ 484 milioni). L’incremento è funzione della crescita dei ricavi combinata ad una sostanziale stabilità dei costi operativi. Il risultato beneficia inoltre della tempistica delle plusvalenze legate alla gestione caratteristica del portafoglio titoli di BancoPosta che per l’anno in corso sono state in gran parte realizzate nel primo trimestre.

L’utile netto si è portato a € 367 milioni, anch’esso in aumento rispetto ai € 311 milioni dello stesso periodo del precedente esercizio. La posizione finanziaria netta del Gruppo presenta un avanzo di € 8,72 miliardi rispetto a € 8,66 miliardi al 31 dicembre 2015, beneficiando principalmente del contributo della gestione operativa di € 616 milioni a cui occorre sottrarre il decremento di fair value degli strumenti finanziari di € 541 milioni. La posizione finanziaria netta industriale presenta un avanzo di € 118 milioni.

La contrazione rispetto al 31 dicembre 2015 è prevalentemente dovuta alla corresponsione di premi e incentivi al personale di competenza dello scorso esercizio, e a maggiori crediti commerciali nei confronti del patrimonio separato BancoPosta per il riconoscimento della fee dovuta da BancoPosta al settore operativo Postale e Commerciale per i servizi di distribuzione . Gli investimenti industriali dell’esercizio sono pari a € 62 milioni e sono correlati principalmente all’informatizzazione delle reti di telecomunicazione, nonché ad ammodernamenti e ristrutturazioni immobiliari.

Nel primo trimestre del 2016, le masse gestite/amministrate sono aumentate del 2,2% rispetto a € 475,9 miliardi del 31 dicembre 2015 e ammontano a € 486,5 miliardi. Il valore beneficia principalmente di una crescita delle riserve tecniche del comparto assicurativo Vita, di una positiva dinamica del risparmio postale e della raccolta diretta BancoPosta sui conti correnti.

E’ stato avviato il processo di rinnovamento e digitalizzazione degli uffici postali attraverso il roll-out della connettività wi-fi su oltre 900 uffici postali e l’installazione del sistema “nuovo gestore attese” in oltre 1.000 uffici, tutti progetti finalizzati a proseguire nel processo di miglioramento dei servizi offerti alla clientela, così come l’apertura sul territorio nazionale di 19 sportelli multilingue che semplificano l’approccio al Gruppo da parte dei “nuovi Italiani”. E’ stato avviato il processo di assunzioni annunciato con il Piano Industriale con oltre 500 inserimenti realizzati nel corso del primo trimestre 2016: sono state così sostanzialmente soddisfatte le esigenze di nuovo personale per l’anno in corso.

L’organico complessivo medio del Gruppo si è comunque ridotto di circa 650 unità. Inoltre, 2300 persone hanno già aderito al programma di prepensionamento concordato per il 2016. Infine, sono state erogate 600.000 ore di formazione al personale del Gruppo. Il Totale ricavi è risultato pari a € 1,7 miliardi, in crescita rispetto all’esercizio precedente per effetto dell’incremento dei proventi derivanti dalla gestione attiva del portafoglio titoli del patrimonio Bancoposta e delle fee di distribuzione di prodotti di finanziamento (…).

Poste Italiane, attraverso BancoPosta, ha proseguito nel rafforzamento dell’offerta di servizi alle famiglie italiane, ampliando la gamma sul credito al consumo e sui mutui, con diverse soluzioni in termini di durata, importo, flessibilità di rimborso. Si è registrato un incremento della giacenza media della raccolta BancoPosta, risultata pari (inclusi i “long term repo”) a € 48 miliardi, in crescita del 6,2% rispetto ai € 45,2 miliardi registrati al 31 dicembre 2015. L’aumento dei costi operativi è in gran parte legato all’incremento dei costi della rete commerciale che vengono riconosciuti dal BancoPosta al Settore Operativo Postale e Commerciale in misura di circa l’80% dei ricavi. Il risultato operativo è aumentato del 6,8% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (€ 250 milioni) ed è stato pari a € 267 milioni.

Premi Assicurativi in aumento del 24,3% e pari a € 6,1 miliardi Risultato operativo di € 108 milioni, in crescita dell’ 11,3% Successo del lancio della nuova offerta di prodotti di tutela salute e casa Il totale ricavi, comprensivo dei proventi diversi da operatività assicurativa, è risultato pari a € 7,2 miliardi, in crescita del 20,2% rispetto al precedente esercizio (€ 6 miliardi) ed è totalmente ascrivibile alla crescita dei premi. Nello specifico, Poste Vita, leader italiano nel settore assicurativo con riserve tecniche pari a € 106,0 miliardi (€ 100,2 miliardi a fine dicembre 2015) ha realizzato una raccolta premi per circa € 6,1 miliardi (€ 4,9 miliardi nei primi tre mesi del 2015), principalmente grazie alla commercializzazione di prodotti di Ramo I. Il positivo andamento della raccolta premi vita trova fisiologica compensazione nell’incremento delle riserve tecniche assicurative. Si è anche registrata una buona crescita, pur se da una base di ricavi ancora marginale, dei prodotti assicurativi non-vita e della raccolta di risparmio gestito. Anche se l’impatto sui ricavi del settore resta marginale, l’incremento testimonia un crescente interesse dei clienti verso questa offerta, in linea con le previsioni di medio periodo di piano. Il risultato operativo è stato pari a € 108 milioni, in crescita dell’11,3% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (€ 97 milioni) principalmente grazie alle menzionate dinamiche commerciali, accompagnate dai positivi risultati conseguiti dalla gestione degli investimenti.

Ricavi da terzi pari a € 936 milioni, in calo del 4,8%. Il Totale ricavi è risultato pari a € 2,3 miliardi (comprensivi di € 1,4 miliardi di ricavi captive, in crescita nel periodo principalmente per servizi di distribuzione resi a BancoPosta). Il calo dei ricavi da terzi si correla a un’attesa riduzione dei volumi di posta che ha interessato alcuni prodotti compresi nel Servizio Universale Postale. Sono proseguite le iniziative finalizzate al miglioramento della qualità dei servizi postali tradizionali e all’efficientamento dei relativi processi industriali. E’ stata inoltre completata la fase di prima sperimentazione del nuovo Servizio Universale così come indicato nella delibera AGCOM 395/15 del 25 giugno 2015 che prevede la progressiva introduzione della distribuzione a giorni alterni per una quota sino al 23% della popolazione italiana. Il nuovo quadro normativo consentirà di servire al meglio le mutate esigenze della clientela e di accelerare l’attuazione del piano industriale. Il comparto pacchi evidenzia una crescita dei volumi del 9,9% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, per un totale di 23 milioni di pacchi movimentati nel primo trimestre 2016, anche grazie al crescente sviluppo dell’e-commerce in Italia. Il Risultato operativo è pari a € 177 milioni (€ 121 milioni nello stesso periodo del precedente esercizio). E’ opportuno ricordare che, come accaduto negli esercizi precedenti, i costi di trasformazione per le ulteriori iniziative di efficientamento previste dal piano industriale saranno accantonati nel quarto trimestre 2016.

Eventi significativi del periodo In data 27 aprile 2016 è stato stipulato l’atto di scissione parziale del ramo d’azienda cd. “Rete Fissa TLC” della controllata PosteMobile S.p.A. in favore di Poste Italiane. L’operazione, i cui effetti contabili e fiscali decorrono dal 1 maggio 2016, è stata condotta a termine in coerenza con il piano strategico del Gruppo, che vede nelle unità di business centri di eccellenza focalizzati sullo sviluppo delle offerte di servizi di loro competenza e, al contempo, punta ad una gestione integrata delle infrastrutture e dei sistemi digitali di Gruppo con notevoli benefici in termini sia di velocizzazione dei processi, sia di qualità del servizio. Prevedibile evoluzione della gestione Nel corso dell’esercizio 2016 proseguirà l’attuazione del Piano Industriale 2020. Per quanto attiene al Polo del Risparmio, il Gruppo proseguirà nella crescita del Ramo I Vita e nello sviluppo dell’offerta di prodotti di risparmio gestito innovativi e trasparenti. Inoltre, il comparto Assicurativo continuerà a sviluppare soluzioni volte a rispondere ai crescenti bisogni di tutela della persona, dei beni e di previdenza integrativa, rendendo semplice e accessibile l’offerta e migliorando il posizionamento nel settore del welfare.

Anche il Patrimonio BancoPosta proseguirà nell’attuazione degli obiettivi strategici con particolare attenzione: alla valorizzazione dell’attuale base clienti, attraverso la proposizione mirata di prodotti e servizi che rispondano ai loro bisogni; al rafforzamento della leadership nel mondo della monetica e degli incassi e pagamenti, favorendo la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione; alla crescita nel mercato del credito al consumo e al riposizionamento digital nell’ambito della più ampia strategia multicanale di Poste Italiane. Inoltre, proseguirà la strategia di gestione attiva del portafoglio titoli mirata alla stabilizzazione del rendimento complessivo determinato da interessi attivi e plusvalenze realizzate. Sul fronte dei servizi postali tradizionali, il Gruppo proseguirà con il processo di ristrutturazione del comparto, facendo leva, da un lato, sul nuovo assetto regolatorio, dall’altro sugli efficientamenti ottenuti grazie all’implementazione del nuovo modello di recapito, d’intesa con le Organizzazioni Sindacali. Avanzerà, inoltre, l’impegno del Gruppo nelle attività di ottimizzazione e semplificazione dei diversi portafogli d’offerta, al fine di migliorare ulteriormente il posizionamento competitivo sul mercato Corriere Espresso e Pacchi”.