Blitz quotidiano
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Rc auto, Ania: “Rischio stangata per gli automobilisti”

Le compagnie assicurative contestano gli emendamenti presentati da M5S, FI e Sel. Con la tariffa unica nazionale, ad esempio, chi abita al nord vedrà quasi certamente lievitare il costo dell'assicurazione.

ROMA – Stangata in arrivo sulle assicurazioni Rc Auto? Una brutta notizia che arriva direttamente dall’Ania, l’Associazione delle compagnie di assicurazione, che ha messo in guardia i cittadini da quello che potrebbe accadere nelle prossime ore.

La stessa Ania ha infatti definito “inaccettabili” alcune delle proposte formulate sotto forma di emendamenti al decreto concorrenza, che a breve sarà dal Parlamento. Emendamenti tra i quali rientrano quelli che abolirebbero l’obbligo di accertamento strumentale con lastra dei cosiddetti “colpi di frusta”.

La norma, introdotta nel 2012, aveva permesso una riduzione dei danni fisici lievi da 580mila a 380mila nel giro di un paio d’anni. Un modo, aggiunge l’Ania, per arginare tanti tentativi di frode da parte delle compagnie, che finivano alle volte per inventare danni di sana pianta. La riduzione dei risarcimenti per le compagnie si era così tradotta in risparmi per un miliardo di euro l’anno.

Poi ci sono le clausole che la la compagnia propone al cliente per avere sconti, dalla scatola nera al divieto di cessione del credito, al ricorso a carrozzerie convenzionate. Il ddl prevedeva l’obbligo di informazione sulla possibilità di sconto da parte delle imprese, ma alla Camera questo passaggio è scomparso per il divieto di cessione dei crediti e le carrozzerie.

Infine c’è la questione delle tabelle sul danno biologico. Uno degli emendamenti presentati, inoltre, aumenterebbe i valori del danno biologico rispetto alle tabelle prese come standard. Il discorso è sempre lo stesso: se le compagnie pagano risarcimenti più alti sono costrette ad aumentare il costo delle tariffe.