Economia

Reddito di inclusione: fino a 480 euro al mese per quasi 2mln di poveri

Reddito di inclusione: fino a 480 euro al mese per quasi 2mln di poveri

Reddito di inclusione: fino a 480 euro al mese per quasi 2mln di poveri

ROMA – Fino a 480 euro al mese per quasi 2 milioni di poveri. Via libera definitivo del Senato al disegno di legge delega per il contrasto della povertà che introduce il reddito di inclusione. L’Aula di Palazzo Madama ha approvato il ddl – che aveva ottenuto il disco verde della Camera a luglio scorso – con 138 sì, 71 no e 21 astenuti. Con il “sì” finale del Parlamento il testo diventa legge: la palla passa di nuovo al governo, con il ministro Giuliano Poletti che ha promesso tempi rapidi per l’unico decreto di attuazione necessario.

Come funziona? L’Isee sarà ovviamente necessario per accedere al supporto. Il governo punta a raggiungere 400mila famiglie con figli minori a carico, che tradotti in persone significa 1,77 milioni di teste. L’assegno dovrebbe essere portato da 400 a 480 euro mensili, ed è probabile che vengano trasferiti ai destinatari in forma di carta prepagata. Nel solco del difficile rilancio delle politiche attive, chi riceverà il sostegno dovrà “sottoscrivere un patto con la comunità”, che va dal buon comportamento civico all’accettazione delle proposte di lavoro che possono essere girate dagli sportelli regionali.

Chi controlla? Sarà l’Inps a vigilare sul reddito reale delle famiglie suscettibili di aiuto e a stabilire un punteggio alle famiglie stesse, i servizi sociali dei Comuni a espletare il servizio. Priorità del piano è il sostegno a due categorie precise di indigenti: le giovani coppie con figli minori e chi perde il lavoro ad età superiori ai 55 anni.

Una carta ricaricabile (sulla scorta di quanto già avviene nei Comuni più grandi con la SIA), chiamata appunto RDI, reddito di inserimento, dovrebbe assicurare alle famiglie coinvolte 80 euro mensili a componente fino ad un massimo di 480 euro.

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