Economia

Regioni e Comuni, fabbrica debiti: 2mila euro a testa, a Roma 5mila

Regioni e Comuni, fabbrica debiti: 2mila euro a testa, a Roma 5mila

Regioni e Comuni, fabbrica debiti: 2mila euro a testa, a Roma 5mila

ROMA – Regioni e Comuni, fabbrica debiti: 2mila euro a testa, a Roma 5mila. Gli enti locali rappresentano, dal punto di vista contabile, una voragine: il debito complessivo di Regioni, Comuni e Province è di 121,1 miliardi di euro. Praticamente 2mila euro a testa. I dati aggiornati al 26 aprile del dipartimento del Tesoro calcolano circa 64 miliardi di debiti in capo alle Regioni, 7,6 miliardi alle Province, quasi una cinquantina di miliardi ai Comuni.

E’ evidente che la montagna di debiti debba tradursi in un incremento della pressione fiscale, le tasse contenute nelle famigerate addizionali, o con l’impennata di multe stradali come spesso avviene. Però quei virtuali 2mila euro a testa sono una media che non spiega bene la vera distribuzione del debito. Con Lazio e Valle d’Aosta che raggiungono il picco di circa 5mila euro a testa rispetto alla popolazione residente.

Nel primo caso lo stock ammonta a oltre 676 milioni di euro da dividere per 126.869 abitanti, nel secondo invece si parla di ben 29,56 miliardi di euro a fronte di una popolazione di 5,89 milioni di persone. Al terzo posto si piazza il Piemonte con una media di 3.768 euro (e 16,55 miliardi di debito complessivo), seguito da Campania (2.575), Molise (2.473), Sicilia (2.188), Calabria (2.064) Abruzzo (2.002) Liguria (1.801) e Umbria (1.502). Alle spalle del Lazio e del Piemonte che occupano le prime due piazze, le regioni che presentano l’indebitamento complessivo più alto sono però la Campania (15,04 miliardi), la Sicilia (11,06 miliardi) e la Lombardia (10,85). (Paolo Baroni, La Stampa)

 

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